Dopo le modifiche sulla linea ferroviaria tra Cosenza e Villa San Giovanni decine di utenti perdono le coincidenze
Disagi e proteste tra i pendolari che ogni giorno attraversano lo Stretto utilizzando il servizio di trasporto veloce BluJet Lines in combinazione con i treni nazionali di Trenitalia e Italo. A partire dal 5 ottobre e fino al 29 ottobre, i passeggeri si trovano a fronteggiare l’amara realtà di orari sfasati, che stanno rendendo di fatto inutilizzabile il servizio di aliscafi in coincidenza con gli arrivi ferroviari.
La causa risiede nei lavori di potenziamento e manutenzione in corso sulla linea ferroviaria tra Cosenza e Villa San Giovanni, gestiti da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). Queste modifiche hanno comportato una riprogrammazione degli orari di arrivo e partenza dei convogli, ma l’azienda di navigazione che gestisce gli aliscafi non ha provveduto ad adeguare i propri orari.
Le coincidenze saltate
“Il treno Frecciargento 8863 (proveniente dal nord Italia) – scrive un nostro lettore – ora arriva alla stazione di Villa San Giovanni alle ore 14:44. L’aliscafo previsto per la coincidenza, tuttavia, mantiene l’orario di partenza stabilito in precedenza, ovvero le 14:10. Questo scarto di oltre mezz’ora rende impossibile il collegamento, costringendo i viaggiatori a lunghe attese.
Ancora più critica è la situazione per i passeggeri del treno Intercity 727. Il convoglio giunge a Villa San Giovanni alle 18:05, ma l’aliscafo di BluJet parte cinque minuti prima, alle 18 in punto. In entrambi i casi, l’utenza si vede negata la possibilità di fruire del servizio per il quale ha acquistato il biglietto, vanificando l’efficacia del trasporto integrato”.
L’appello
“Siamo passeggeri che viaggiano sulla linea ferroviaria per motivi di lavoro e studio. Se l’azienda non si adegua ai nuovi orari ferroviari, le sue unità viaggeranno inevitabilmente vuote, e noi utenti saremo scontenti del servizio”, scrivono in una nota, chiedendo a Blujet di garantire adeguate coincidenze.

Il problema è che Blujet è una srl (quindi una azienda per i fatti suoi) e che pare non parli con la proprietà (che è la stessa) che possiede Trenitalia e ReteFerroviariaItaliana. Certo rimpiangiamo le vecchie “Ferrovie dello Stato”. Evidentemente non esiste alcun coordinamento.