L'attività dell'Etna manda in tilt lo scalo etneo tra stop improvvisi e riaperture
Ore di forte apprensione e confusione per i passeggeri in transito all’aeroporto di Catania, travolto da una mattinata di continui cambi di programma legati alla nuova eruzione dell’Etna. Dopo il ripristino dei collegamenti avvenuto ieri alle 18.30 — traguardo che aveva fatto sperare nel ritorno alla normalità dopo l’iniziale stop preventivo per l’intera giornata — la situazione era nuovamente precipitata all’alba.
Alle 9.15 di stamani, infatti, la gestione dello scalo ha imposto lo stop totale a tutte le operazioni di volo a causa dell’attività vulcanica e delle condizioni meteorologiche avverse, con un blocco inizialmente previsto fino alle 15. Ma il quadro si è evoluto rapidamente nel giro di pochissimi minuti.
Alle 9.45 un nuovo aggiornamento ha disposto la chiusura del settore B2 e l’apertura del B3, consentendo allo scalo di accogliere fino a cinque arrivi ogni ora sotto il monitoraggio costante del Nco, riunito in seduta permanente fino alle 20.
Ultimo colpo di scena alle 10, quando l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha declassato il bollettino Vona a livello arancione. La decisione ha permesso al Nco (Nucleo di coordinamento operativo) di annullare tutte le restrizioni precedentemente imposte, restituendo piena operatività allo scalo etneo e permettendo ai passeggeri di tornare a volare, almeno per il momento.

