Con 23 sì, all'unanimità il Consiglio comunale vota la liquidazione dell'Atm

Con 23 sì, all’unanimità il Consiglio comunale vota la liquidazione dell’Atm

Rosaria Brancato

Con 23 sì, all’unanimità il Consiglio comunale vota la liquidazione dell’Atm

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venerdì 23 Novembre 2018 - 17:35

L'Aula manda verso la liquidazione l'azienda trasporti, oberata da debiti. Il voto arriva all'unanimità dei 23 presenti, compresi 2 del gruppo 5stelle, mentre il resto dei consiglieri lascia l'Aula "Non vogliamo passare per quelli che vogliono il dissesto. Lo farà la Corte dei conti"

La goccia che ha fatto traboccare un vaso stracolmo di debiti è stata la risposta dell’Inps all’amministrazione comunale sull’assenza di un Durc in regola da parte di Atm negli ultimi anni.

In sostanza l’Atm da anni non ha prodotto il documento che attesta la regolarità contributiva (e del resto, come ormai noto da 5 anni non pagava neanche i contributi ai lavoratori) e che deve essere presentato ogni qualvolta deve incassare somme da un Ente pubblico, in questo caso il Comune.

In seguito alla nota dell’Inps Palazzo Zanca non potrà più erogare somme, quindi né fatture né stipendi, all’Atm. Una situazione che getta nel baratro azienda e soprattutto lavoratori come emerso nel corso del dibattito che ha visto anche la spiegazione dei fatti da parte della segretaria generale.

In merito arriva la precisazione della Direzione Inps: si ritiene doveroso ricordare che la legge prevede anche soluzioni alternative: accedendo agli appositi percorsi di rientro del debito, è possibile effettuare i pagamenti – e dunque proseguire l’attività – pure in assenza di un DURC positivo.

Un dato di fatto che ha allarmato i consiglieri dal momento che a rischio ci sono già gli stipendi del prossimo mese.

I lavori dopo questa “bomba” hanno comportato momenti di riflessione anche tra i diversi gruppi consiliari.

Il M5S ad inizio lavori ha chiesto un rinvio della trattazione della delibera di liquidazione dell’Atm in modo da affrontarla la prossima settimana.

DIBATTITO SUL RINVIO DELL’ESAME LIQUIDAZIONE ATM

Sorbello (Gruppo misto): “Il mio dito non voterà mai per non dare gli stipendi ai lavoratori e metterli in strada, la liquidazione è l’unica cosa da fare”

Fusco, 5stelle: “Non abbiamo il tempo per valutare gli atti, le delibere continuano ad accatastarsi, non possiamo continuare così, quindi chiediamo un rinvio per esaminare in modo approfondito gli atti”

Pergolizzi LiberaMe. “Noi siamo qui per fare politica, scelte di carattere politico, al di là dei fatti tecnici qui dobbiamo prendere una decisione con senso di responsabilità e non possiamo giocare con la pelle dei lavoratori. La liquidazione è a loro tutela”.

Cateno De Luca: “All’Atm ci sono 80 milioni di euro di debiti, io ho dovuto firmare una cartella esattoriale da 10 milioni di euro, mi sono assunto una responsabilità grandissima, ora tocca all’Aula. Senza la liquidazione noi non possiamo pagare gli stipendi, soprattutto perché c’è la vicenda Durc”

Il rinvio dell’esame non passa : 28 i presenti, 9 i favorevoli, 18 i contrari, 1 astenuto (per prassi il presidente)

DIBATTITO SULLA LIQUIDAZIONE ATM

Calabrò, Pd: noi dobbiamo assumerci una responsabilità grande di fronte alla città, non c’è altra decisione. Il Durc Atm è necessario, ma mi chiedo, cosa ha fatto il dirigente finora? Non se n’era accorto? Un’azienda come questa Atm può continuare così? NO. De Luca può starci antipatico o simpatico ma non è questo il punto. Il punto è l'interesse della città. Mi chiedo cosa avrei fatto se fossi stato sindaco. Io avrei fatto la stessa cosa di De Luca, ma con metodi diversi. L’azienda deve essere liquidata e trasformata in Spa. Ma il metodo usato dal sindaco è sbagliato. Infine il Piano di riequilibrio lo dobbiamo votare se davvero vogliamo fare di tutto per salvare Messina dal dissesto”.

Antonella Russo, Pd presenta un emendamento per chiedere di eliminare dalla delibera la parte relativa alla contestuale costituzione di una Spa nuova e di procedere solo con la liquidazione di Atm, utilizzando poi il tempo successivo per decidere la strada da seguire : “Non voglio che con la liquidazione dell’Atm sia contestuale alla costituzione della Spa. Io chiedo di dividere i due momenti, perché il rischio è creare poi una Messina servizi Bene comune che adesso sta andando, come ho sempre detto in passato, verso la liquidazione”

Caruso, (Bramanti sindaco): Il voto sull’Atm è troppo importante e dovrebbe trascendere dalle altre divisioni d’Aula, in discussione ci sono gli stipendi dei lavoratori

Alessandro Russo Pd: noi voteremo questo atto con grande sacrificio ma siamo chiamati a fare valutazioni politiche. Dal ’97 il decreto Burlando obbligava di trasformare le aziende speciali. Da allora solo Messina e Sassari non si sono adeguate. I bilanci non approvati dovevano spingere a liquidarla prima. Il Piano di riequilibrio dell’ex amministrazione pretendeva di pagare i debiti Atm con i crediti che chissà quando avrebbe riscosso, se mai avesse potuto riscuoterli perché al centro di un contenzioso con la Regione. Adesso non c’è altra strada che la liquidazione.

Alessandro De Leo, Sicilia Futura: Noi non siamo supereroi, non è stato facile esaminare tutte le carte. Il quadro è drammatico. Da oggi il Comune non può più andare in soccorso dell’Atm. Mi preme salvaguardare le casse del Comune, ma ancor di più il futuro dei lavoratori”

Massimo Rizzo LiberaMe: “Siamo tutti d’accordo sulla liquidazione dell’Atm e le ragioni sono molteplici, dalla situazione fallimentare ai bilanci non approvati dal 2002. Sia chiaro che i debiti li pagherà il Comune e quindi i messinesi. Siamo chiamati anche a costituire la nuova Atm perché la nuova società potrebbe fare quegli investimenti e quelle risposte anche ai lavoratori o eventuali assunzioni che l’Atm in liquidazione non potrà più”.

L’EMENDAMENTO DI ANTONELLA RUSSO PASSA CON 20 Sì e 1 astenuti su 21 presenti. Si procederà quindi solo con la liquidazione dell’Atm e non con la contestuale costituzione della nuova società

VOTAZIONE SU LIQUIDAZIONE ATM

Con voto nominale 23 i presenti all’unanimità tra gli applausi del pubblico

Parte dei 5stelle ha lasciato l’Aula, sono rimasti solo Schepis e Fusco che hanno votato a favore.

Ecco l’elenco di chi ha votato per la liquidazione

Bonfiglio, Calabrò, Caruso, Crifò, Cardile, De Leo, D’Angelo, Fusco, La Fauci, Gioveni, Interdonato, Pagano, Parisi, Pergolizzi, Rizzo, Rotolo, Russo Alessandro, Russo Antonella, Scavello, Schepis, Sorbello, Serra, Zante

A fine votazione i 5stelle sono rientrati in Aula ed il capogruppo Andrea Argento ha spiegato la posizione del gruppo che ha spiegato perché Schepis e Fusco hanno votato sì con il resto del consiglio: “Non siamo spaccati ma non volevamo passare per quelli che vogliono il dissesto della città. Il default sarà la corte dei conti a dichiararlo e allora si capirà chi aveva ragione e chi no. Adesso lasciamo l’Aula e sarà compito di chi sostiene questo Piano di riequilibrio mantenere il numero legale”

Subito dopo la liquidazione Atm il Consiglio, che pure poco prima aveva approvato l'emendamento presentato da Antonella Russo con il quale si prevedeva di posticipare ad altro momento la costituzione della nuova Atm spa, ha approvato, con 16 sì e 1 astenuto proprio la costituzione della Spa. Sì dell'Aula anche al cda per la futura spa ed alla nomina dei direttori generali piuttosto che il concorso.

Rosaria Brancato

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