A Cristo Re rivive l'arrivo dell'Imperatore nel 1535
Messina ha celebrato il 490° anniversario della storica visita di Carlo V d’Asburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero, che giunse in città il 21 ottobre 1535. La quinta edizione della rievocazione, ideata dalla “Compagnia Rinascimentale della Stella”, si è rivelata un trionfo di colori e partecipazione, consolidando l’appuntamento come un evento di punta nel calendario storico-culturale cittadino.
L’anteprima a Scaletta
Le celebrazioni hanno preso il via già sabato con l’anteprima al Castello di Scaletta Zanclea, un omaggio alla famiglia Marchese della Scaletta.
L’imperatore è giunto nel piazzale del Castello “Rufo Ruffo della Scaletta”, accolto dal Marchese barone della Scaletta, Don Francesco Salimbene. La cerimonia ha incluso omaggi per le gesta eroiche del figlio Don Marco e si è conclusa con l’esibizione di falconieri in ricordo delle battute di caccia tenute per l’Imperatore.
L’arrivo a Cristo Re
Il cuore della rievocazione domenica a Cristo Re. L’evento principale, in occasione del permanere in città della storia del 1535, ha avuto inizio con l’avvio del corteo storico dal Santuario di Montalto. Il corteo, composto da figuranti in costume che rappresentavano popolani, la nobiltà, gli alabardieri, i falconieri, lo Stradigoto, il Senato, il Viceré, l’Archimandrita e Sua Maestà l’Imperatore, ha sfilato tra l’entusiasmo del pubblico. Dopo un passaggio in via Dina e Clarenza e viale Principe Umberto, Carlo V è stato accolto al Castello con il saluto dello Stradigoto e del Senato. Il momento più solenne è stato la consegna delle chiavi del Castello all’Imperatore da parte del Castellano, culminato con la cerimonia dell’issabbandiera e una straordinaria esibizione dei falconieri e balli della nobiltà messinese. Le celebrazioni si sono concluse con “Canti di Lode” all’interno di Cristo Re.
La grande partecipazione di pubblico e la cura dei dettagli nei costumi e nelle rappresentazioni hanno reso questa quinta edizione un successo. L’evento, patrocinato dal Comune di Messina e con la collaborazione di enti come la Pro Loco di Scaletta Zanclea, ha dimostrato ancora una volta la vitalità della memoria storica locale.








Mi pare strano rievocare chi bombardò Messina