Casalvecchio Siculo. Il solstizio "illumina" storie e nuove tecnologie - Tempostretto

Casalvecchio Siculo. Il solstizio “illumina” storie e nuove tecnologie

Redazione

Casalvecchio Siculo. Il solstizio “illumina” storie e nuove tecnologie

sabato 25 Giugno 2022 - 18:13

Nell'abbazia dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò la VII edizione dell'evento organizzato da Archeoclub Area Jonica Messina

CASALVECCHIO – “Comunicazione: atto d’amore per la cultura” è stato il motto dell’VIII edizione del Solstizio “Miti, poeti, sogni, pittori e santi nella Valle d’Agrò – alla riscoperta del Genius Loci”, organizzato all’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò da Archeoclub Area Jonica Messina, in collaborazione col Parco di Naxos, con la Fondazione Architetti di Messina, col comune e la parrocchia di Casalvecchio Siculo. 

Valorizzare i beni culturali per poi veicolarli attraverso metodologie di comunicazione nuove è stato il filo conduttore dei vari interventi, moderati da Ketty Tamà (vice presidente di Archeoclub e coordinatrice del Solstizio) e Anna Carulli (presidente della Fondazione Architetti di Messina).

L’assessore Marcella Russo ha portato i saluti del Comune di Casalvecchio, “per quello che per noi è un importante appuntamento ormai consolidato”, mentre il saluto dell’Unione dei Comuni è stato affidato dal presidente Concetto Orlando, presente ai lavori, a Ninuccia Foti, presidente dell’Osservatorio dei Beni Culturali. Don Alessandro Malaponte, ha portato il saluto della parrocchia di Casalvecchio.

Ad introdurre il dibattito è stato Filippo Brianni, presidente di Archeoclub Area Ionica Messina, il quale ha evidenziato l’impegno di Archeoclub per il 2022 nello studio e nelle strategie promozionali dei monasteri italo-greci del Val Demone. Brianni ha anche fatto notare come tutte le iniziative lanciate durante i Solstizi a S. Pietro si sono concretizzate: dai libri dell’abbazia riportati in forma digitale dall’Escorial, al museo esperienziale in corso di realizzazione, dai progetti di ricerca archeologica già avviati sul territorio alla riscoperta di elementi dimenticati, come il Ponte romano sull’Agrò.

Subito dopo gli architetti Anna Carulli, Ketty Tamà e Michele Palamara hanno presentato il progetto “Absidi Dimenticate”, lanciato dalla Fondazione Architetti di Messina in collaborazione con Archeoclub d’Italia. Si tratta di un piano di individuazione e salvaguardia di chiese di pregio che rischiano il crollo. Tra queste, c’è anche S. Sebastiano di Forza d’Agrò, già oggetto di una segnalazione con richiesta di intervento urgente da parte di Archeoclub alla Soprintendenza ed al Comune. 

Il “mandato di Adelasia”

Presentato anche il “mandato di Adelasia”, il primo documento scritto su carta da un sovrano. Risale al 1109 ed è stato redatto, in greco ed arabo, da Adelasia, madre di quel Ruggero II che meno di dieci anni dopo finanzierà l’abate Gerasimo per consentire la ricostruzione di S. Pietro e Casalvecchio. Tantissimi i dettagli linguistici, storici e sociali illustrati da Ketty Tamà nel documento, tra cui uno legato alla leggenda secondo cui la madre del futuro re finanziò il monastero di S. Filippo di Fragalà a Frazzanò per “ringraziare” S. Filippo d’Agira che salvò da una malattia da piccolo.

Antonella Siligato, socia Archeoclub, ha poi “ricucito” la parte storica del convegno con quella più prettamente divulgativa, occupandosi di illustrare l’importanza delle nuove tecnologie per comunicare la cultura anche in funzione turistica. “Le guide tradizionali devono integrarsi con le nuove tecnologie perché possono essere complementari le une alle altre”, ha detto illustrando il lavoro delle guide e le varie metodologie, molto usate da Archeoclub, come i QrCode. 

L’App del liceo Classico Trimarchi

Un intervento, quello della Siligato, apripista rispetto al “piatto forte” del Solstizio 2022, cioè la presentazione dell’app ItaloGreekMonasteries realizzata dalla IB del Liceo Classico “Caminiti-Trimarchi” di S. Teresa di Riva, in collaborazione con GrowApp e l’associazione culturale S. Nilo. Non (solo) uno esperimento didattico, ma un completo e utilissimo strumento di conoscenza e divulgazione della storia, caratteristiche e spunti di tutti i monasteri italo greci del Valdemone. Gli alunni, guidati dalla prof. Francesca Gullotta, hanno chiesto e ottenuto l’aiuto di esperti ed associazioni, tra cui anche Archeoclub, andando a visitare e fotografare i luoghi. La Gullotta, dopo aver invitato i partecipanti a scaricare subito l’app per consentire di seguire meglio la presentazione, ha lasciato il “campo” alle giovanissime e brillanti studentesse Giulia Franchi e Roberta Caspanello, le quali hanno illustrato il progetto e le sue potenzialità.  “Vedere oggi una classe di una scuola che realizza uno strumento così valido come ItaloGreekMonasteries e due ragazze come Giulia e Roberta che lo presentano con questo entusiasmo e competenza è incoraggiante – ha detto Filippo Brianni – perché significa che i tanti semi che da anni lasciamo sul territorio, sia noi che altri organismi che si occupano di cultura, stanno germogliando copiosamente”. Archeoclub ha poi dato appuntamento al 21 giugno 2023 per la nona edizione “che terremo sempre qui a S. Pietro, alimentando questo contenitore di sogni che pian piano prendono forma reale”. 

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