Nizza. Consiglio senza minoranza, chiesto l'annullamento della seduta

Nizza. Consiglio senza minoranza, chiesto l’annullamento della seduta

Carmelo Caspanello

Nizza. Consiglio senza minoranza, chiesto l’annullamento della seduta

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venerdì 01 Dicembre 2017 - 09:12

In aula si è presentato solo il capogruppo Giovanni Vega che ha consegnato un documento: "Avevamo evidenziato che non potevamo essere presenti per quella data ma tutte le nostre proposte sono state bocciate"

NIZZA. Riunione consiliare senza minoranza ieri sera a Nizza di Sicilia. In aula si è presentato solo il capogruppo Giovanni Vega che ha abbandonato dopo aver consegnato un documento, firmato anche dai consiglieri Carlo Gregorio e Nunziata Foscolo. I tre esponenti di “Rinnoviamo Nizza” hanno chiesto l’annullamento della seduta consiliare. “Dopo aver subito, ancora una volta, un atteggiamento scorretto, da parte della maggioranza, in merito alla convocazione della riunione dei capigruppo e del Consiglio comunale – scrivono – ci troviamo costretti, nostro malgrado, a segnalare quanto accade. Avevamo, già lamentato, in passato, convocazioni dei capigruppo comunicate telefonicamente, il giorno prima per il giorno successivo e risposte scritte, consegnate in sede di Consiglio comunale, talvolta anche incomplete o inesatte. In riferimento alla convocazione, di cui in oggett – proseguono Vega, Foscolo e Gregorio – avevamo preannunciato in anticipo l’assenza di alcuni consiglieri comunali, per una eventuale riunione consiliare per la data del 30 novembre per impegni assunti in precedenza. Invece in sede di Conferenza dei capigruppo, convocata per il 23 novembre, ci ritroviamo già fissata la data per il Consiglio comunale, proprio per il 30 novembre, con all’ordine del giorno tre punti, tra cui la variazione di bilancio. In tale seduta, abbiamo proposto l’anticipo del Consiglio comunale al 29 novembre, per consentire a tutti i consiglieri di partecipare, ma ci è stato risposto che non erano sufficienti i giorni per la convocazione. In realtà, l’articolo15 comma 1 e 2 del regolamento comunale stabilisce che la convocazione va fatta almeno 5 giorni prima, pertanto i termini sarebbero stati rispettati. Inoltre – incalza i tre consiglieri di minoranza – in alternativa, abbiamo proposto la trattazione del solo argomento inerente la variazione al bilancio di previsione (urgente) e il rinvio degli altri due punti (non urgenti) in una prossima riunione consiliare, nella quale potevano essere aggiunte le quattro interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza ed eventuali altri argomenti. Ma anche questa proposta è stata respinta. Infine, non è stata inserita, all’ordine del giorno, nessuna delle interrogazioni, che abbiamo depositato, all’ufficio protocollo, nella mattinata del 23 novembre, con la motivazione che era troppo tardi e che non c’erano i tempi per formulare le risposte scritte. Eppure dal 23 al 30, intercorrono, ben sette giorni”. La minoranza fa notare che “alla riunione dei capigruppo non hanno partecipato né il sindaco né il segretario comunale, come previsto dall’articolo 26 comma 1 del regolamento comunale e non è stata inserita la lettura e l’approvazione dei verbali della precedente seduta”. In virtù di ciò e “considerata la manifesta rigidità del gruppo di maggioranza e nella fattispecie del presidente del Consiglio – concludono Vega, Foscolo e Gregorio – abbiamo chiesto l’annullamento della seduta”.

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