Ccpm di Taormina, le famiglie sospendono il presidio: "Siamo stremati, la politica ci ascolti"

Ccpm di Taormina, le famiglie sospendono il presidio: “Siamo stremati, la politica ci ascolti”

Gianluca Santisi

Ccpm di Taormina, le famiglie sospendono il presidio: “Siamo stremati, la politica ci ascolti”

mercoledì 09 Luglio 2025 - 11:05

Dal 15 giugno sono rimasti davanti all'ospedale. "Alcuni di noi si sono ammalati, stremati dal caldo e dallo sforzo". Ma la battaglia continua: il 16 luglio saranno sentiti all'Ars

TAORMINA – “Dal 15 giugno siamo davanti all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, in presidio permanente, come genitori, come madri e padri di bambini affetti da cardiopatie congenite. Abbiamo sacrificato tempo, lavoro, forze fisiche e mentali, per proteggere un diritto che non dovrebbe mai essere messo in discussione: il diritto alla cura, qui, nella nostra terra”. Inizia così lo sfogo delle famiglie dei bambini in cura al Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina, che da quasi un mese presidiano l’ingresso dell’ospedale taorminese. Quello che chiedono è che il Ccpm rimanga a Taormina, mentre si avvicina inesorabilmente la scadenza dell’ultima proroga della convenzione con il “Bambin Gesù” di Roma, fissata per il 31 luglio. Ieri erano attese notizie positive dall’Ars, dove si è tenuta la riunione della Commissione Salute con l’audizione dell’assessora regionale per la Salute, Daniela Faraoni. Ma, come spesso accaduto in questi mesi, oltre i buoni propositi non si è riusciti ad andare.

Intanto, i genitori hanno deciso di sciogliere il presidio. Una scelta sofferta ma inevitabile. “In queste settimane – spiegano – sotto il sole e tra mille difficoltà, abbiamo fatto turni giorno e notte, sostenuti solo dalla speranza e dalla paura di perdere un presidio fondamentale come il Ccpm di Taormina. Ma oggi, su indicazione medica, siamo costretti a sospendere temporaneamente il presidio. Alcuni di noi si sono ammalati, stremati dal caldo e dallo sforzo. E ci chiediamo: è giusto dover arrivare a questo punto per ottenere ascolto?”.

Ma non è una resa. Tra pochi giorni, i genitori torneranno a far sentire la loro voce a Palermo. “Non vogliamo scontri – proseguono – non cerchiamo polemiche. Vogliamo solo essere ascoltati davvero. Per questo, guardiamo con speranza e senso di responsabilità alla convocazione ufficiale ricevuta dalla Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana per il prossimo 16 luglio. Sarà un momento importante, un’occasione di verità. Parleremo a nome di tutti i genitori che vivono ogni giorno nell’incertezza, a nome dei bambini che non hanno voce, ma hanno tutto il diritto di essere curati senza dover affrontare viaggi della speranza”.

“Il presidio si ferma – concludono le famiglie dei bambini in cura al Ccpm – ma la nostra battaglia continua con la stessa determinazione. La politica ha ora l’occasione – e il dovere – di ascoltare ciò che la sofferenza e il coraggio dei genitori stanno dicendo da troppo tempo”.

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Un commento

  1. Un plauso con citazione dovrebbe andare a quel gruppo di genitori che hanno stoppato l’ennesima furbesca intromissione del sindaco B r a v i

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