Due episodi in due giorni tra Sant'Agata di Militello e Limina, sempre ai danni di donne anziane
Prima un intervento a Sant’Agata di Militello, poi uno a Limina. I carabinieri delle compagnie di Sant’Agata e Taormina hanno intercettato e arrestato complessivamente 4 uomini ritenuti responsabili di raggiri compiuti ai danni di persone anziane con la tecnica del “sedicente carabiniere”.
Nel primo caso, il figlio di una pensionata ha allertato il 112 dopo che la madre ha ricevuto una telefonata da qualcuno che si è finta “il maresciallo della stazione carabinieri di Capo d’Orlando”, raccontando di un grave incidente occorso a un familiare e chiedendo di consegnare denaro e gioielli a titolo di risarcimento. I veri carabinieri hanno raggiunto la donna, che ancora era al telefono con il malvivente. Nonostante la fuga, l’uomo e il suo complice, rispettivamente di 32 e 45 anni, sono stati intercettati al casello autostradale e arrestati per “tentata truffa aggravata in concorso”.
Nel secondo caso, invece, a lanciare l’allarme è stato il marito della vittima. Anche a Limina il finto carabiniere ha chiesto alla donna di mostrare e consegnare l’oro per evitare ripercussioni a un familiare, accusato di una rapina. Il vero carabiniere, giunto a casa dei due coniugi, ha sentito urlare la vittima, a cui era stata strappata una borsa con dentro i gioielli, e ha visto scappare il presunto autore del furto. Così è scattato l’inseguimento e il malvivente e il suo complice (19 e 36 anni) sono stati arrestati per “truffa aggravata” e “furto con strappo”.

