Patti: inaugurata la "VI Mostra Internazionale di Ceramica ed Arte Contemporanea"

Patti: inaugurata la “VI Mostra Internazionale di Ceramica ed Arte Contemporanea”

Giuseppe Giarrizzo

Patti: inaugurata la “VI Mostra Internazionale di Ceramica ed Arte Contemporanea”

domenica 04 Marzo 2012 - 12:37

La mostra, promossa e organizzata dal Circuito del Mito, sarà visitabile fino al 17 marzo. Tanti gli artisti di fama internazionale coinvolti. Il Sindaco Aquino:"è per noi motivo d'orgoglio"

Saranno le sale espositive del Convento di San Francesco ad ospitare, fino al 17 marzo, la” VI Mostra Internazionale di Ceramica ed Arte Contemporanea”. Un’iniziativa promossa ed organizzata dal Circuito del Mito in sinergia con l’Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Sicilia e L’Unione Europea. Con la Mostra Internazionale della Ceramica, che farà tappa alla Villa Igea di Palermo dal 16 al 31 di marzo, si chiude la stagione invernale delle grandi mostre del Circuito del Mito, diretto dal regista Salvatore Presti.
Ricostruire attraverso uno studio approfondito pezzi d’identità siciliana: è questo, secondo le intenzioni dell’Assessore regionale Tranchida, lo spirito che anima la mostra in oggetto. Un viaggio attraverso la ceramica, una delle arti più antiche della Sicilia, per riscoprire quel mix di eredità e linguaggi contemporanei in cui si mescolano tradizione, innovazione, tecnologia e design. Dagli influssi della tradizione araba passando per la ceramica Florio, fino ai grandi artisti del nostro tempo, la “Mostra Internazionale di Ceramica ed Arte Contemporanea” ha l’ambizione di “fotografare” i più importanti momenti storici che hanno costituito forti cambiamenti nell’evolversi del prodotto ceramico, fondendo così Mito e contemporaneità.
Tanti gli artisti coinvolti, tra cui veri e propri giganti dell’architettura, della scultura e del design contemporanei: Ettore Sottsass, Arnaldo Pomodoro, Ugo La Pietra, Andrea Branzi, Pietro Consagra, Giulio Iacchetti e Giovanni Levanti, per citarne solo alcuni.
“Un ponte ideale tra tradizione ed innovazione”, così ha definito l’iniziativa del Circuito del Mito il sindaco Mauro Aquino, aggiungendo che si tratta di “un particolare motivo d’orgoglio ospitare questa mostra proprio a Patti, una città che ha fatto della ceramica uno dei suoi elementi identitari”. E se si parla d’identità non si può non menzionare Caleca, una delle storiche aziende pattesi attiva nel settore della ceramica già nel XIX secolo: “un’azienda – ha affermato Aquino – che ha portato e continua a portare il nome di Patti in giro per il mondo. Da queste eccellenze tutto il territorio, e Patti in particolare, dovrebbe ripartire per rilanciare la sua immagine ed immaginare il suo futuro”.
“Obiettivo di questa e di altre iniziative promosse dal Circuito del Mito è quello di diversificare e far crescere l’economia turistica” ha spiegato il Dirigente del Servizio turistico regionale di Palermo Filippo Nasca, aggiungendo che “all’intenzione di gettare uno sguardo sulla nostra storia e la nostra identità, si somma anche un’attenzione particolare al profilo della produzione, dello sviluppo e del lavoro”.
Significativo anche l’intervento del direttore artistico del Circuito del Mito: “in un periodo di così grave crisi culturale – ha affermato Salvatore Presti – abbiamo la sensazione di avere a che fare con un importante momento di passaggio nella storia culturale della nostra Sicilia, e questa mostra è una scommessa in tal senso poiché cerca di cogliere questo passaggio tentando d’inserire l’arte contemporanea in contesti e luoghi ad alto contenuto storico”.
E dei problemi concreti, legati al settore della ceramica, ha parlato il Curatore scientifico della mostra Michele Argentino: “la situazione del comparto della ceramica in Sicilia non è tra le più rosee. A Patti, per esempio, se non esistesse una realtà di dimensioni internazionali come Caleca la ceramica sarebbe praticamente inesistente”. Secondo Argentino andrebbe rivisto tutto il potenziale creativo ed il capitale umano impiegato nel settore della ceramica siciliana: “Il sostegno al comparto va stimolato e reso contemporaneo attraverso la ricerca e la formazione del capitale umano: esiste un artigianato di alto livello che richiede un aggiornamento sia dal punto di vista di nuove prospettive economiche che dal punto di vista di una nuova formazione tecnica e culturale in grado di attivarne la competitività e stimolarne la creatività”.
Ecco, dunque, i principali obiettivi a cui la “VI Mostra Internazionale di Ceramica ed Arte Contemporanea” vuole tendere: riconsiderare la ricchezza degli apporti storici, apprezzare gli sforzi degli isolati promotori di cultura, evidenziare le eccellenze e premiare la sperimentazione. Tutto questo per dedurne un concreto filone d’indirizzo capace d’individuare un possibile futuro per l’intero comparto della ceramica.
La mostra, il cui ingresso è gratuito, sarà visitabile fino al 17 marzo dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

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