Comune di Reggio, interrogazione di Castorina sui concorsi: «Quali sono le cause dei ritardi?» - Tempostretto

Comune di Reggio, interrogazione di Castorina sui concorsi: «Quali sono le cause dei ritardi?»

mario meliado

Comune di Reggio, interrogazione di Castorina sui concorsi: «Quali sono le cause dei ritardi?»

giovedì 11 Agosto 2022 - 07:05

Assunzioni, 4 mesi fa avviata una gestione congiunta con la MetroCity. A luglio, Palazzo San Giorgio ha fatto sapere: niente convenzione, procediamo da soli

REGGIO CALABRIA – Il consigliere comunale del Partito democratico Nino Castorina ha depositato un’interrogazione sul tema delle assunzioni a Comune e MetroCity al sindaco facente funzioni, all’assessore al Personale e al segretario generale dell’Ente.

«L’approvazione del Bilancio di previsione nel Comune di Reggio Calabria ha scritto una pagina importante nella sfida che l’Amministrazione comunale sta portando avanti sul tema del lavoro e della lotta al precariato – scrive Castorina in una nota – sia con la stabilizzazione dei lavoratori della legge 31 sia con i conseguenti contratti a 26 ore. Fin da subito il tema del “lavoro” è stato quello prioritario; tanto che in tutte le sedi ed in tutte le circostanze l’Amministrazione comunale e quella metropolitana hanno provato a tutelare le famiglie e le maestranze, anche quando la situazione economica dell’Ente risultava precaria e deficitaria e altri Enti locali erano assenti e silenti.

Urge avere risposte sullo stallo nelle assunzioni

Oggi che i conti sono certamente più in ordine e che un percorso virtuoso è di fatto avviato, la vera sfida – prosegue il consigliere dèm – dev’essere quella di sbloccare e dare inizio alle procedure relative ai concorsi pubblici in Comune e Città metropolitana a Reggio Calabria. In relazione a questa situazione, prioritaria ed urgente, ho depositato una formale interrogazione al fine d’avere risposta concreta sullo stallo, i ritardi e le responsabilità».

E, aggiunge lui, «al fine di stimolare il concreto avvio delle procedure, che non possono subire altro ritardo in un Ente che oggi è non solo sotto organico, ma che ha bisogno di forze nuove per essere al passo con le sfide che ci attendono».

Di qui la richiesta ai vertici istituzionali e politici del Comune di «velocizzare e monitorare tutto l’aspetto organizzativo e gestionale».

La ricostruzione dell’iter dal 12 aprile in avanti

Nell’interrogazione, Castorina richiama la delibera di Giunta del 12 aprile scorso con cui l’esecutivo Brunetti ha approvato la nuova dotazione organica dell’Ente e quindi adottato la nuova programmazione del personale ribadendo la volontà d’indire concorsi pubblici per assunzioni, necessarie praticamente in tutti i settori per via degli organici gravemente sguarniti.

Nella convenzione col Formez, la MetroCity di Reggio Calabria peraltro evidenziava a sua volta l’urgenza di procedere a una stagione concorsuale che, fra Comune e Città metropolitana, vedeva profilarsi l’ipotesi di 155 assunzioni nel periodo 2018-2021.

Gestione congiunta Comune-MetroCity, sì o no?

La successiva delibera di Giunta comunale numero 77 del 19 aprile apriva lo scenario di una gestione congiunta tra i due Enti dell’importante e delicata fase dei concorsi.

Il 19 luglio scorso, però, il “colpo di scena”: la dirigente comunale alle Risorse umane Iolanda Mauro faceva sapere proprio a Nino Castorina – in riscontro a sua richiesta in materia – che «non vi è stato convenzionamento tra i due Enti», diversamente da quanto annunciato, e che «l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha inteso procedere in autonomia, per sbloccare la fase concorsuale ancora misteriosamente ferma», riporta il consigliere comunale.

«Quali costi profilò il Formez? E la sostenibilità economica?»

Da questo prende le mosse l’interrogazione, tramite la quale il consigliere piddino chiede lumi al sindaco facente funzioni e agli altri destinatari sull’effettiva tempistica per sbloccare i concorsi, sulle «motivazioni e la documentazione che hanno indotto alla mancata convenzione» Comune-MetroCity, come pure sui «costi che Formez aveva predisposto per la gestione del concorso pubblico tra i due Enti», sulle modalità e l’organizzazione predisposte per gestire la fase concorsuale a Palazzo San Giorgio e, non ultimo capitolo, sulla «sostenibilità economica» della relativa procedura.

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