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Il Consiglio comunale surroga Gitto con Vincenzo Salmeri

Serena Sframeli

Il Consiglio comunale surroga Gitto con Vincenzo Salmeri

sabato 08 Marzo 2014 - 14:13
Il Consiglio comunale surroga Gitto con Vincenzo Salmeri

Diversi gli interventi dei consiglieri e dell’Assessore Gitto sulla questione Dusty

Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha proceduto alla surroga del consigliere Salvatore Gitto divenuto assessore nel marzo dello scorso anno con Vincenzo Salmeri, secondo non eletto della lista “Milazzo futura”. Completato quest’adempimento, i lavori sono proseguiti con interventi di quasi tutti i rappresentanti delle forze politiche sia sui rapporti con l’Amministrazione comunale sia su questioni attuali sia sono al centro di proteste.
L’attenzione è stata focalizzata su due vertenze promosse da lavoratori che indirettamente hanno rapporti col Comune: gli addetti al servizio di pulizia del palazzo municipale e gli operai del comparto d’igiene ambientale; entrambi lamentano problemi con le ditte di appartenenza, l’Universo Ambiente di Messina e la Dusty di Catania.
In loro difesa, dopo la solidarietà del presidente Santo Napoli, sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Doddo, Antonio Capone, Alessio Andaloro, Francesco De Pasquale, Antonio Isgrò, Giuseppe Marano, intervenuto anche sull’emergenza ambientale.
Damiano Maisano invece, nel ricordare che la mozione di sfiducia è stata firmata da sei consiglieri, ha invitato i colleghi ad aderire a tale iniziativa; Isgrò ha invece comunicato la sua sospensione dal gruppo di Sel, mentre Antonio Capone ha invitato l’assessore Nanì, presente in Aula assieme all’assessore all’Ambiente Salvatore Gitto, a farsi carico per risolvere il problema che ha determinato il mancato rilascio di autorizzazioni permanenti per l’occupazione di aree e spazi pubblici che comportano anche oneri triplicati per le occupazioni temporanee.
In chiusura la parola è andata all’assessore Gitto sulla questione Dusty: “Questa Amministrazione è stata attenta al dialogo con i lavoratori fin dall’avvio del contratto con la Dusty, avvenuto nel Giugno 2013”. “L’accordo sindacale- prosegue Gitto- prevedeva l’assunzione di chi era rimasto fuori dal contratto attraverso una modalità part-time, che sarebbe dovuta essere poi aumentata a sei ore, ma questo non è avvenuto. Abbiamo quindi stabilito contatti con l’Ato e preso informazioni per poi avviare un rapporto interlocutorio con la ditta, che aveva assunto l’impegno di superare le criticità emerse dai confronti con l’Amministrazione. Il 18 Febbraio abbiamo fatto pervenire una nota tramite Pec (Posta elettronica certificata) ma non abbiamo ancora avuto risposta. Rinnovo la mia disponibilità nei confronti dei lavoratori e aspetto per Lunedì la risposta ufficiale della Dusty sul comportamento che intende tenere circa il pagamento della scorsa mensilità.”

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