Alluvione 1.marzo, iniziata la conta dei danni: secondo una prima stima necessari interventi per 100 milioni di euro

Alluvione 1.marzo, iniziata la conta dei danni: secondo una prima stima necessari interventi per 100 milioni di euro

Alluvione 1.marzo, iniziata la conta dei danni: secondo una prima stima necessari interventi per 100 milioni di euro

giovedì 03 Marzo 2011 - 01:11

Il calcolo, non ancora definitivo, è stato elaborato al termine dell'incontro congiunto di ieri pomeriggio tra Comune, Provincia, Protezione Civile e Genio Civile. Si attendono gli esiti degli altri sopralluoghi che proseguiranno anche questa mattina e per tutta la settimana

Prendete il decreto “Milleproroghe”, sfogliate fino alla voce “fondi per Messina”, aggiungete ai 10 milioni un altro zero ed il gioco è fatto: cento milioni. Non un euro di meno, forse qualcuno in più. Questa la prima stima dei danni causati dal maltempo di lunedì. Dalle immagini si passa quindi ai numeri, con l’unica consolazione che stavolta non sarà necessario fare nessuna dolorosa conta di vittime.

Il calcolo è stato elaborato al termine dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio tra Comune, Provincia, Genio Civile e Protezione Civile: «Nelle prossime ore – spiega il responsabile della protezione civile di Messina Bruno Manfrè – avremo l’elenco completo e dettagliato di tutte le somme da stanziare per ogni singola emergenza, al momento però riteniamo che la cifra si aggiri intorno ai 100 milioni di euro. Il conteggio è stato effettuato sulla base di quanto emerso dai sopralluoghi effettuati ieri mattina nella zona sud, e sulla previsione dei danni registrati a nord di Messina e nella fascia tirrenica. Ma per avere un’idea più precisa, attendiamo anche di valutare quali siano i disagi sulle strade di competenza provinciale».

Per poter parlare di cifre esatte, anche se i margini di errore sembrano essere minimi, sarà dunque necessario attendere gli esiti dei sopralluoghi che già da oggi interesseranno la zona nord, dove la furia dell’acqua ha risparmiato ben poco. Sul territorio sono stati “sguinzagliati” tecnici, ingegneri ed esperti che, suddivisi in squadre, hanno avviato e stanno proseguendo l’attività di monitoraggio del territorio e delle principali aree di emergenza. Ciò grazie anche alle segnalazioni giunte dalle forze dell’ordine e dagli stessi cittadini, molti dei quali rimasti anche intrappolati nelle proprie abitazioni. Gli interventi eseguiti, anche con mezzi dell’autoparco municipale, stanno prevalentemente riguardando la zona sud, le aree di Castanea, dei villaggi collinari e del litorale nord.

Particolarmente soddisfatto del lavoro fin qui svolto, l’assessore alle manutenzioni Pippo Isgrò: «La situazione è drammatica, ma di fronte allo scempio enti ed istituzioni stanno operando in uno spirito di profonda collaborazione riuscendo a non far emergere divergenze o vecchi rancori, nell’interesse di tutto il territorio. Bisogna già pensare alla fase di ricostruzione, il Comune ha tirato fuori numerosi progetti già inseriti nel piano triennale, che aspettano di essere finanziati. Ed in questo non possiamo che rivolgere un nuovo appello a Regione e Protezione Civile, perché un conto sono gli interventi di pulizia dai detriti, altro sono le opere strutturali da realizzare sul territorio per renderlo sicuro, una volta per tutte».

La pioggia incessante, lo ricordiamo, ha determinato l’esondazione di molti torrenti, soprattutto quelli minori dove non erano state effettuate adeguate opere idrauliche a monte, riversando un’enorme quantità d’acqua lungo le strade. Interventi di rilievo, come detto, hanno interessato Cumia, inferiore e superiore, Camaro Superiore, Minissale e Casa Gescal; Mili San Marco e Mili San Pietro e Tremestieri. Allagamenti si sono registrati a Zafferia, Santa Margherita, Briga, Ponte Schiavo, S. Placido, Pezzolo e San Filippo dove si sono avuti smottamenti di terreno.(Elena De Pasquale)

(foto Sturiale)

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