Per il segretario generale del sindacato il provvedimento mille proroghe del governo che assegna a Messina dieci milioni di euro per la costruzione, rappresenta un vero e proprio scandalo
Cresce il fermento intorno alla manifestazione programmata sabato mattina a Giampilieri dai cittadini colpiti dall’alluvione del primo ottobre. A scatenare la reazione degli abitanti dei villaggi travolti dalla frana, l’ormai famoso decreto “Milleproroghe” varato dal Governo con cui è stata destinata a Messina la somma “simbolica” di dieci milioni di euro. A definirla una “cifra irrisoria” e, aggiungiamo, per certi aspetti anche poco rispettosa con riferimento ai tanti interventi che bisogna ancora effettuare sul territorio, il responsabile della Protezione Civile Regionale per la provincia peloritana Bruno Manfrè. «La stima dei danni causati dall’alluvione – ha infatti spiegato Manfrè – supera i 90 milioni. In questi giorni ci siamo riuniti con il prefetto e il dipartimento regionale ha gia’ comunicato al governo l’irrisorieta’ del provvedimento. Continuiamo a lavorare su tutti i fronti, le somme disponibili, 120 milioni piu’ un fondo per San Fratello, sono state tutte stanziate per lavori completati o in fase di appalto».
Ma come detto, solidarietà per la manifestazione che prenderà il via alle 10 nel “quartier generale” del villaggio simbolo della tragedia, appunto Giampilieri, è stata espressa da più parti, con in prima fila la Cgil che parteciperà alla mobilitazione: «Piena e convinta adesione alla protesta decisa dai Comitati dei cittadini di Giampilieri, Altolia, Briga, Guidomandri, Itala, Molino, Pezzolo, Ponte Schiavo, S. Margherita e Scaletta – afferma il segretario generale del sindacato Lillo Oceano – che chiedono semplicemente che lo Stato si occupi della messa in sicurezza delle aree colpite dall’alluvione del 01 ottobre 2009. E’ una vergogna che il nostro territorio, a distanza di 22 mesi dalla tragedia costata 37 vite umane, e di oltre un anno dagli eventi franosi di San Fratello e di altri comuni dei Nebrodi, attenda ancora un qualsiasi intervento da un Governo nazionale, nonostante le promesse e le passerelle, non stanzia le risorse necessarie alla messa in sicurezza delle aree colpite dagli eventi alluvionali. Anzi fa di più, nega persino l’autorizzazione ad utilizzare le risorse dei FAS».
«Governo e Parlamento – continua Oceano – pensano di cavarsela con la miseria di 10 milioni di euro in due anni, Un intollerabile insulto da parte dei rappresentanti di Istituzioni che dovrebbero tutelare tutti i cittadini ma che, oggi più che mai, sembrano solleciti solo per le esigenze delle regioni settentrionali del Paese. Quest’atteggiamento, se comprensibile da parte degli esponenti della Lega nord, lo è molto meno quando diviene acritica disponibilità dei nostri parlamentari. Riteniamo perciò necessario che i rappresentanti di questo territorio di tutti i partiti presenti in Parlamento sostengano, al di là di ogni appartenenza, i provvedimenti necessari allo stanziamento di tutte le risorse necessarie alla messa in sicurezza del territorio. Per queste ragioni – conclude quindi il dirigente sindacale – sosteniamo la mobilitazione dei Comitati».
