Non appena ottenuto il via libera, la Capitaneria emetterà l'ordinanza per consentire la parziale riapertura degli approdi. Per il secondo scivolo sarà necessario attendere le verifiche di sicurezza. In caso di esito positivo, lunedì molo pienamente operativo
Macchina in coda e traffico in tilt. Questa il caotico scenario vissuto ieri pomeriggio lungo la centralissima via Garibaldi, invasa da mezzi pesanti che a causa della chiusura del Molo di Tremestieri, hanno attraversato l’intera città per imbarcarsi alla rada San Francesco. Il provvedimento emesso dalla Capinateria di Porto lo scorso mercoledì, per consentire gli interventi di dragaggio utili a liberare le invasature (soprattutto la seconda), dalla sabbia accumulatasi dal maltempo, dovrebbe durare fino alle 23 di oggi. Come ci informano dagli uffici del Comando, infatti, “il motopontene “San Luca I” ha effettuato il grosso dei lavori e in serata sarà dunque possibile la parziale riapertura degli approdi. Ad essere immediatamente operativo sarà il primo scivolo, quello che nei giorni scorsi era stato mantenuto aperto perché i danni della mareggiate non sono stati eccessivi. Tra sabato e domenica si procederà invece alla verifica delle condizioni di sicurezza del secondo imbocco, il più -sofferente-: verranno effettuate operazioni di eco-scandaglio per verificare la profondità di sicurezza per le navi in fase di attracco, ovvero se il livello di sabbia presente nel bacino di Tremestieri rispetta i limiti consentiti. Se così non fosse, il motopontone che questa sera abbandonerà il il porto di Messina per eseguire interventi già precedentemente previsti, farà ritorno nella città dello Stetto lunedì, unica giornata disponibile, per terminare tutte gli interventi e consentire la completa riapertura.
Da stasera, ma soprattutto da domani, la città potrà nuovamente tirare un mezzo sospiro di sollievo, liberata dal peso di tonnellate a quattro ruote che per oltre 72 ore l’hanno soffocata. Una felicità già però condizionata dalla consapevolezza che alla prossima ondata di scirocco e mareggiate, si tornerà punto e a capo. Le conseguenze, prevedibili ed attese, della chiusura del molo di Tremestieri per consentire al monpontone “San Luca I” di effettuat le operazioni di daraggaggio necessario per liberare le due insasatura dalla sabbia depositatesi,
