Il rappresentante della giunta Lombardo, in città anche domani, ha accolto l'invito del sindaco Buzzanca ad intraprendere un percorso di recupero di quei -tesori- cittadini purtroppo abbandonati. Occhi puntati per il completamento del Museo e per il recupero della dismessa struttura sanitaria di viale della Libertà
Due giorni in riva allo Stretto per dedicare la dovuta attenzione al patrimonio culturale cittadino: protagonista l’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Missineo che questa mattina ha rispettato i primi appuntamenti in agenda (domani al Palacultura gli altri incontri), effettuando l’atteso sopralluogo a Villa De Pasquale e successivamente al Museo Regionale. Nel primo caso a spingere verso il recupero completo dell’importante struttura presente nella zona di Contesse e di proprietà della Regione, il grande successo riscosso in occasione della Giornata di Primavera organizzata dal Fai (Fondo ambiente italiano). Venticiquemila visitatori non sono certo un -dettaglio- trascurabile, anzi sono stati propri questi numeri a -svegliare- le coscienze degli amministratori locali e regionali.
Nel corso della visita di questa mattina, a cui ha preso parte anche la Presidente del Fai Giulia Miloro, l’assessore Missineo ha garantito che darà seguito alla perizia presentata a Palermo dalla Sovrintendenza riguardante una prima parte degli interventi di ristrutturazione, che si aggira intorno agli 800 mila euro. Ma proiettandosi già al futuro, i massimi rappresentanti di Comune e Provincia, pensano alla possibilità di una gestione condivisa attraverso la firma di un protocollo d’intesa.
Prima di pensare al dopo è necessario però costruire il presente. Un presente che passa anche attraverso il recupero dell’ex-ospedale Margherita, che il deputato regionale Ardizzone conferma categoricamente essere di proprietà comunale, e dunque impossibile da vendere secondo quanto sostenuto tempo addietro dall’assessore alla sanità Massimo Russo. Ciò per una ragione ben precisa: -La struttura – afferma Ardizzone – era stata data in assegnazione alle Asl per via dell’attività sanitaria che veniva svolta, ma ora che quest’ultima è venuta meno, il bene torna nella disponibilità del comune, non c’è altra strada-. Il sogno è quello di poter finalmente vedere sorgere nei locali ora deserti ed abbandonati, un polo culturale che accolga le bellezze artistiche della città, ma che soprattutto possa rappresentare un punto di incontro per gli appassionati di cultura, che in città le ultime manifestazioni hanno fatto scoprire essere tanti.
Dopo Villa De Pasquale spazio al Museo Regionale, altra nota dolente: -Mancano quasi 2 milioni di euro (1900 per la precisione) – afferma Ardizzone – per poter terminare gli interventi di ristrutturazione e consentire la completa riapertura. Ho chiesto all’assessore Missineo di mettersi a capo di una vera e propria cabina di regia che permetta di superare gli difficoltà contingenti e indirizzarci verso la strada giusta-. Difficoltà con -colori- ben definiti che nessuno, finora, è stato disposto a mettere da parte.
Domani come detto, Missineo sarà al Palacultura per incontrare una delegazione dell’Unione per la Cultura, il movimento spontaneo trasversale che, in meno di due mesi dalla sua nascita, già conta oltre 2500 aderenti. Il colloquio, richiesto dallo stesso rappresentante regionale, verterà sulla proposta contenuta nella lettera recentemente inviata dall’Unione per la Cultura a tutti gli esponenti della Regione Siciliana, affinché, a fronte dei tagli operato dal Governo, venga dato “un segno, rivolto a tutta la Nazione, che indichi una inversione di tendenza. Un atto formale con il quale la Regione Siciliana si impegni non solo a mantenere le risorse destinate alla Cultura e alla tutela del nostro patrimonio storico e artistico, ma che addirittura le incrementi. Un atto politico esemplare dunque, posto in atto da coloro che hanno gli strumenti per tracciare strade e percorsi. In questa era buia per la Cultura – concludeva la lettera- per la nostra Regione si presenta l’opportunità di diventare un modello da seguire da parte di chi applica una politica miope, che non costruisce ma distrugge”.(EDP)
