Atm, incontro Buzzanca-sindacati: entro lunedì gli stipendi arretrati. Per il piano di risanamento appuntamento tra tre settimane

Atm, incontro Buzzanca-sindacati: entro lunedì gli stipendi arretrati. Per il piano di risanamento appuntamento tra tre settimane

Atm, incontro Buzzanca-sindacati: entro lunedì gli stipendi arretrati. Per il piano di risanamento appuntamento tra tre settimane

giovedì 04 Febbraio 2010 - 20:58

Nessuna nuova sul futuro dell’Azienda trasporti municipalizzata. Il sindaco rimanda la programmazione a fine mese

Il sindaco Giuseppe Buzzanca incontra i sindacati e mette una toppa per scongiurare lo sciopero dei lavoratori Atm.

Nel corso del vertice che si è tenuto stasera a Palazzo Zanca e al quale hanno partecipato tutte le organizzazioni sindacali, il direttore generale dell’Atm, Cluadio Conte, il commissario straordinario, Cristofaro La Corte, e l’assessore alla mobilità, Melino Capone il primo cittadino si è impegnato a versare le mensilità arretrate entro lunedì prossimo.

Dal Comune, dunque, arriva l’ennesima soluzione tampone che lascia, per il momento, irrisolta la crisi decennale dell’Atm, che dal ’99 in poi ha accumulato perdite per circa venti milioni di euro, a tutt’oggi non ripianate.

Per parlare del futuro dell’azienda e del piano di risanamento, Buzzanca ha invitato i sindacati e i vertici dell’Atm a un nuovo tavolo di confronto, che si terrà tra tre settimane esatte.

Il sindaco ha, comunque, assicurato che dalla Regione arriveranno a breve circa dodici milioni euro come contributo per il chilometraggio del tram. Cifra che, secondo Buzzanca, dovrebbe quantomeno alleviare le attuali difficoltà economiche dall’azienda. Questa tesi, però, non convince del tutto Mariano Massaro dell’OrSa. I fondi in arrivo dal capoluogo, che a me risultano essere circa 9 milioni di euro – afferma- serviranno a ben poco, anche perché da quella somma dovranno essere decurtati i 7 milioni di euro che Palermo aveva anticipato lo scorso anno.

Durante il summit al Comune sono stati affrontati altri due temi scottanti riguardanti l’Atm: la stabilizzazione dei precari e la trasformazione dell’azienda in Spa.

Quanto al primo punto, il primo cittadino ha assicurato che l’amministrazione comunale, pur tenendo conto delle condizioni economiche dell’Atm, farà il possibile per salvaguardare i livelli occupazionali e porre fine al precariato.

In merito alla privatizzazione dell’Atm, i sindacati si sono divisi sulla tempistica con la quale dovrebbe avvenire la trasformazione in Spa. In particolare Orsa, Cisl, Cub e Rsu ritengono opportuno posticipare il più possibile la privatizzazione, almeno sino a quando non verranno risanate le casse dell’azienda.

Privatizzarla adesso – dice Massaro- significherebbe svenderla. Il nostro obiettivo è quello di rimandare la trasformazione in Spa al 2015 così come consentito dal Decreto Ronchi.

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