Si è svolta questa mattina la conferenza stampa nella sala Giunta dell’Ente camerale
“Una giustizia alternativa e rapida, efficiente ed economica. In grado di dare risposte in tempi europei”. Così questa mattina il presidente della Camera di commercio, Nino Messina, ha illustrato i vantaggi del ricorso alla conciliazione quale strumento per la risoluzione delle controversie. Un campo nel quale l’Ente camerale opera già da anni, e alla data del 20 marzo la Camera di conciliazione della Camera di commercio è anche il primo organismo di conciliazione nella provincia peloritana ad aver già ottenuto l’iscrizione nel Registro – tenuto dal ministero della Giustizia – degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione stragiudiziale (ai sensi degli art. 38, 39 e 40 del Decreto legislativo n. 5 del 17 gennaio 2003) per la risoluzione dei procedimenti in materia societaria e per gestire, fino all’adozione di ulteriori decreti, il procedimento di mediazione previsto dal Decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010.
Tra l’altro, come precisato dal presidente Messina, dal 20 marzo 2011 rivolgersi agli organismi di conciliazione non sarà più facoltativo, ma obbligatorio per chiunque intenderà esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di condominio; diritti reali; divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione; comodato; affitto di aziende; risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica, da diffamazione con il mezzo della stampa e con altro mezzo di pubblicità; contratti assicurativi, bancari e finanziari. L’esperimento del procedimento di mediazione sarà condizione di procedibilità della domanda giudiziale. “L’affermarsi di questo sistema può dare una mano d’aiuto significativa all’andamento della giustizia – puntualizza il segretario generale, Vincenzo Musmeci – le cui lentezze creano notevoli difficoltà ai consumatori”.
Per promuovere lo strumento conciliativo, l’Ente camerale ha già siglato un protocollo d’intesa con la Confcommercio, il Collegio provinciale dei geometri e dei geometri laureati, la Confesercenti, l’Associazione provinciale degli amministratori condominiali e le Associazioni provinciali dei proprietari e dei locatari. “Sino ad oggi, il campo in cui è stata fatta maggiore richiesta di procedure conciliative è, ovviamente, quello delle telecomunicazioni – spiega il funzionario responsabile Giusy Padalino – considerato che la legge stessa prevedeva e prevede l’obbligatorietà di ricorrere agli organismi di conciliazione prima di seguire la via giudiziale. In ogni caso, le domande risolte con esito positivo sono state ben l’80% di quelle presentate. L’augurio è che gli utenti comprendano l’importanza dello strumento conciliativo anche negli altri ambiti”.
