Crocè, Fp Cgil: «Comportamento inaudito. Invece di attivarsi per risolvere i problemi di queste persone senza stipendio da giugno, prende le difese della proprietà».
«Un comportamento gravissimo che denota sensibilità nulla e nessun riguardo nei confronti di lavoratori che dallo scorso giugno non percepiscono lo stipendio». Clara Crocè, segretaria generale della funzione pubblica della Cgil commenta così il bluff del sindaco Giuseppe Buzzanca, che ieri mattina aveva promesso ai lavoratori della Cooperativa Futura di incontrarli e invece è andato via da un’uscita secondaria scatenando la reazione forte dei lavoratori «che si sono visti presi in giro proprio da chi dovrebbe difenderli», spiega Crocè.
Ieri mattina, esasperati per il mancato pagamento delle retribuzioni da dallo scorso giugno per un settore e da luglio per un altro, i lavoratori della cooperativa Futura si sono recati al Comune dove si sono riuniti nella sala antistante gli uffici del sindaco al quale avevano chiesto di essere ricevuti. Da anni oramai, i lavoratori della Cooperativa Futura chiedono all’amministrazione comunale di turno l’assunzione di provvedimenti che vincolino la Cooperativa a rispettare i termini di pagamento e i diritti dei lavoratori. L’ultima fase di questa vertenza che si protrae da anni ha visto gli assessori del Comune di Messina fornire rassicurazioni sulla serietà della Futura presso l’Ufficio provinciale del lavoro. «Ma nonostante tutto – osserva Crocè – la Futura ha continuato a non pagare i lavoratori. A questo punto restano da chiarire i rapporti tra questa Giunta e la Cooperativa perché più che alla garanzia dei servizi per gli utenti e dei diritti dei lavoratori sembra improntata ad altro».
«La Funzione pubblica della Cgil – annuncia quindi Crocè – insieme ai lavoratori della Cooperativa Futura ritenendo inutile ogni ulteriore ipotesi di confronto con un’amministrazione comunale che si è chiaramente schierata con la proprietà della Cooperativa, annuncia che attiverà altri percorsi per ottenere il giusto riconoscimento e la tutela dei diritti ogni lavoratore oltre al ripristino della legalità».
