Disastro di Giammoro: la Procura nomina un perito esperto aeronautico. Eseguita l'autopsia sui corpi delle vittime

Disastro di Giammoro: la Procura nomina un perito esperto aeronautico. Eseguita l’autopsia sui corpi delle vittime

Disastro di Giammoro: la Procura nomina un perito esperto aeronautico. Eseguita l’autopsia sui corpi delle vittime

venerdì 13 Agosto 2010 - 15:56

Primi passi dell'inchiesta giudiziaria. Il fascicolo è ancora contro ignoti ma la Procura ha nominato un esperto che dovrà rispondere a parecchi interrogativi

E’ un’inchiesta che si presenta particolarmente complessa quella sul disastro di Giammoro. Quattro morti che chiedono giustizia ma soprattutto la chiedono i familiari che ancora non riescono a rendersi conto di quanto accaduto. L’inchiesta giudiziaria comincia a muovere i primi passi. Stamattina il sostituto procuratore di Barcellona, Michele Martorelli, ha nominato un esperto aeronautico. Si tratta dell’ingegner Giovanni Piero Marafante di Torino che, insieme con il magistrato, ha eseguito un primo sopraluogo nello spiazzale della “Nuova Cometra”. In quell’area ieri mattina l’elicottero Robinson 44 si è alzato in volo. Avrebbe dovuto raggiungere Salina ma due secondi dopo il decollo ha urtato con l’elica un capannone dell’azienda, è precipitato ed ha preso fuoco. Il pilota ed i tre passeggeri sono morti carbonizzati. Ora l’ingegner Marafante dovrà rispondere agli interrogativi che gli sono stati posti dalla Procura di Barcellona e chiarire dinamica e responsabilità dell’incidente. Il consulente dovrà stabilire, ad esempio, se il velivolo era in possesso di tutte le dotazioni di sicurezza ma soprattutto se l’area della Nuova Cometra era idonea per essere impiegata come pista di atterraggio e decollo. Naturalmente l’ingegner Marafante dovrà stabilire se l’incidente sia stato causato da un guasto o da un errore umano ma anche se vi siano responsabilità da parte della società che ha noleggiato l’elicottero ai tre passeggeri. Una serie di quesiti fondamentale per chiarire le cause di quest’assurda tragedia che presenta tanti punti ancora incomprensibili. Il fascicolo, con le ipotesi di reato di concorso in omicidio plurimo e disastro aereo, è ancora contro ignoti. Ma non meno di quattro mesi serviranno all’ingegner Marafante per consegnare i risultati della perizia al sostituto Martorelli. E sempre stamattina all’obitorio del Policlinico è stata eseguita l’autopsia sui resti carbonizzati delle quattro vittime. Ad eseguirla il medico legale Francesca Trio subito dopo il riconoscimento dei cadaveri da parte dei familiari. C’erano tutti i parenti del pilota Domenico Messina, 37 anni, di Barcellona, dell’imprenditore Davide Taranto, 34 anni, titolare della società di navigazione -Tarnav- di Milazzo, di Pippo Adige, 54 anni, esperto elettrauto di Milazzo e dell’operaio Enzo Fricia, 19 anni, di Siracusa, dipendente della “Tarnav”. Stretti gli uni agli altri per farsi coraggio ed affrontare coraggiosamente il momento forse più doloroso. Un momento di forte tensione si è vissuto quando il padre di Enzo Fricia è andato in escandescenze. L’uomo non ha accettato che i poveri resti irriconoscibili e carbonizzati del figlio venissero sottoposti ad autopsia. C’è voluta tutta la pazienza dei parenti per riportare la calma e ricondurre l’uomo alla ragione. Un drammatico sfogo scandito dai singhiozzi e dalle lacrime dei presenti.

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