Nel febbraio del 2007 una troupe dello show di Italia Uno si introdusse sulla nave di Rfi riuscendo ad “immortalare” le pessime condizioni di insicurezza a bordo del mezzo. Per tutta risposta i dirigenti Fs sospesero dal servizio i guardiani, a loro dire colepevoli di non aver effettuato adegutamente il servizio di vigilanza. La giustizia però dà ragione ai lavoratori
Visto il contesto verrebbe proprio da dire che le “Iene” di Italia Uno, hanno colpito e affondato una delle navi della flotta di Rfi, per la precisione l’ “Iginia”. Una metafora da non predenre ovviamente alla lettera ma che tuttavia rissume il senso della sentenza emessa dal tribunale di Roma chiamato ad intervenire a seguito del servizio realizzato dai giornalisti di ItaliaUno, e risalente al 2007, quando una troupe del programma riuscì ad “imbucarsi” furtivamente sul mezzo di Rfi e a riprendere le condizioni di scarsa di sicurezza per i lavoratori a bordo della nave.
La messa in onda delle immagini, ricorda oggi la segreteria dell’OrSa navigazione, l’organizzazione sindacale che seguì da vicino la vicenda, costrinse Rfi ad avviare un immediato bocco della nave per effettuare una serie di interventi urgenti senza “tuttavia giustificare in alcun modo di fronte all’opinione pubblica il perchè un mezzo del servizio pubblico, dunque sovvenzionato dallo Stato, fosse tenuto in quelle condizioni”. A ciò, aggiunge l’OrSa, seguirono una serie di atti ritrosivi nei confronti dei lavoratori impiegati ai servizi di guardiania, accusati di non aver svolto adeguatamente il ruolo di vigilanza dando così la possibilità agli “infiltrati” del programma di realizzare il reportage.
“Momentanea sospensione dal servizio e relativa trattenuta delle spettanze economiche corrispondenti: Questi – dichiara l’OrSa – i provvedimenti che Rfi decise di adottare nei confronti dei lavoratori i quali però con l’appoggio dell’organizzazione sindcale hanno deciso di adire alle vie legali e con il supporto dell’avv. Daniele D’Orazio sono riusciti ad avere la meglio. La sentenza del Tribunale di Roma del 24 settembre 2009 – afferma il sindacato – rigetta totalmente le sanzioni disciplinari proposte da RFI e condanna altresì l’azienda a risarcire i lavoratori”.
(cliccando su download la sentenza del Tribunale di Roma)
