Oggi si chiude la due giorni congressuale della Cgil. La proposta: un Laboratorio permanente delle forze sociali della città

Oggi si chiude la due giorni congressuale della Cgil. La proposta: un Laboratorio permanente delle forze sociali della città

Oggi si chiude la due giorni congressuale della Cgil. La proposta: un Laboratorio permanente delle forze sociali della città

sabato 06 Marzo 2010 - 00:07

Oceano “invita” Cisl, Uil e Confindustria: «Dobbiamo essere in grado, nel giro di due mesi, di elaborare cinque proposte per il territorio su cui incalzare i governi». Il prefetto Alecci: «Le istituzioni devono fare di più». Il sindaco Buzzanca: «Pronto al confronto»

Si chiuderà stamattina la due giorni dedicata al V congresso provinciale della Cgil Messina. Congresso che dovrebbe portare, alla fine della giornata di oggi, alla riconferma di Lillo Oceano quale segretario generale. E proprio da Oceano, nel corso della sua relazione di ieri mattina in apertura dei lavori, al Royal Palace hotel, è giunta la proposta lanciata a Cisl e Uil, rappresentati rispettivamente da Tonino Genovese e Pippo Lotronto, e a Confindustria: «Creare un Laboratorio permanente delle forze sociali, in grado di elaborare in beve tempo, massimo due mesi, cinque proposte per il territorio su cui incalzare i governi, dal locale al nazionale». Il futuro della provincia e la necessità di intervenire per mettere in sicurezza non solo il territorio ma anche il domani, pensando soprattutto ai giovani, è il tema scelto per il congresso, al quale partecipano 185 delegati che dovranno stabilire le linee di indirizzo che guideranno l’attività del sindacato per il prossimo quadriennio.

«Emerge – afferma Oceano – una forte preoccupazione per il futuro. Ci si interroga sulle prospettive del sud, sulle infrastrutture, sul lavoro che è in costante diminuzione». Una sensazione confermata dai dati: negli ultimi tre anni il tasso di occupazione nella nostra provincia è costantemente sceso passando dal 48,78% del 2006, al 48,2% del 2007 per crollare al 45,9% del 2008 – ultimi dati Istat disponibili. E mancano ancora i dati ufficiali relativi al 2009. «E per avere un’idea della velocità con cui la crisi avanza è sufficiente pensare che dal 1° gennaio al 28 febbraio, in due soli mesi quindi, nella nostra provincia sono state presentate 18 richieste di attivazione di Cassa integrazione in deroga per 264 lavoratori e 28 richieste di mobilità in deroga per 324 lavoratori. Oltre un milione di ore di Cig autorizzate nel solo 2009», aggiunge Oceano.

Il segretario generale, secondo cui «l’aria che si respira nel nostro Paese non ci piace davvero», ha lanciato un appello a Cisl e Uil: «Sono tanti i punti su cui convergere, dobbiamo tornare a stringerci per fare ciò che dobbiamo: difendere i lavoratori». Un appello che era arrivato, va ricordato, anche dal recente congresso provinciale della Uil. Inevitabile, poi, un “triste” elenco delle problematiche di Messina e della sua provincia: l’Atm («le casse, come i mezzi, sono ridotte male»), i servizi sociali («colpiti da un decadimento inarrestabile»), i rifiuti («gli Ato sono simbolo di sprechi e di inefficienze»), la fragilità del territorio. Tematica, quest’ultima, sul quale è giunta anche qualche “bacchettata” alle istituzioni: «La politica latita – ha affermato Oceano – nonostante i dossier e gli appelli. Il sindaco e il presidente della Provincia sembrano avere una sorta di timore reverenziale nei confronti di Roma e Palermo, finendo per accontentarsi delle promesse». Non vanno dimenticate anche le pagine più belle, le battaglie vinte dalla Cgil: la stabilizzazione dei precari del Policlinico, la Birra Messina, la stessa grande manifestazione del 28 novembre con Guglielmo Epifani. E infine la “risposta” al sindaco Giuseppe Buzzanca, presente ai lavori nella parte finale della mattinata: «Il sindaco sostiene che la Cgil non lo supporta perché ideologizzata. Beh, se per sindacato ideologizzato s’intende quello che difende i lavoratori e conduce le battaglie, allora sì, è vero».

Buzzanca, insieme al prefetto Francesco Alecci, al presidente di Confindustria Ivo Blandina, al deputato regionale del Pd Filippo Panarello e al presidente di C.i.a. Luigi Savoia, è stato tra gli ospiti della prima giornata congressuale. «Sono pronto al confronto – ha affermato il sindaco – purché sia costruttivo. In quest’anno e mezzo di sindacatura credo però che la città abbia fatto grandi ed evidenti passi in avanti. Chi amministra ha oneri e onori, qualcuno deve decidere e io non mi sottraggo certo a questo compito. Ma evitiamo la demagogia: il Ponte non c’entra nulla con la messa in sicurezza del territorio, chi la pensa così dice una sonora sciocchezza e deve assumersene la responsabilità». Alecci si è mostrato al fianco del sindacato e in prima linea nella difesa del territorio: «Non ho nessun imbarazzo – ha detto il prefetto – nel parlare dopo aver sentito certe considerazioni nei confronti del governo nazionale, perché si mette in luce un disagio sul quale non posso che essere concorde. Così come non posso che condividere l’auspicio di un’azione diversa da parte delle istituzioni locali: la situazione deve mutare. Ci vuole una maggiore adeguatezza da parte delle istituzioni nell’affrontare la fragilità del territorio, e ancora così non è. Anche nella gestione e nella edificazione del territorio. La provincia di Messina ha tre grandi difficoltà: il territorio, appunto, il lavoro e la criminalità. La criminalità mafiosa, quella del racket e delle estorsioni, che continua a tenere in scacco la libertà delle attività imprenditoriali. Ci vuole, su questo fronte, una reazione forte della comunità, non bastano poliziotti e carabinieri».

La mattinata di oggi sarà caratterizzato da una Tavola rotonda che sarà moderata da Nino Amadore, redattore del Sole 24ore /Sud, dal titolo “Ci sono davvero pari opportunità per i giovani del sud?”, alla quale interverranno il professore Furio Camillo di Almalaurea, Susanna Camusso, segretaria nazionale della Cgil, Claudia Donati del Censis e il professore Guido Signorino dell’Università di Messina.

(foto Sturiale)

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