Erano minorenni all'epoca dei fatti i due ragazzi finiti in manette oggi con l'accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione. Uno dei due deve rispondere anche di pornografia minorile
Due nuovi arresti sono scaturiti dall’operazione -Seppia-, condotta dalla Squadra Mobile, che lo scorso 7 gennaio mise dietro le sbarre 4 persone accusate di pedofilia. Venne fuori un giro di prostituzione minorile che andava avanti da 10 anni e che aveva coinvolto molti minorenni. Oggi in manette sono finite altre due persone. Si tratta di due ragazzi che all’epoca dei fatti erano minorenni. Il diciottenne A.P. e il ventenne A.D.P., avrebbero contribuito ad adescare minorenni da offrire ai 4 pedofili in cambio di ricompense in denaro, sigarette e figurine. Uno dei due arrestati è inoltre accusato di pornografia minorile.
Le indagini delle Squadra Mobile, diretta dal dirigente Marco Giambra e condotte dagli agenti della sezione reati contro i minori, coordinati dal dirigente Rosalba Stramandino,erano cominciate a gennaio del 2009, dopo la denuncia del padre di un bambino di 12 anni. Il genitore raccontò ai poliziotti che il figlio era stato vittima di un episodio di violenza sessuale da parte di Marcantonio Russo, presso l’abitazione di quest’ultimo. Il 7 dicembre 2009 in manette per induzione alla prostituzione minorile ed atti sessuali con minori, oltre a Marcantonio Russo finirono il pensionato sessantaseienne Giuseppe Oliva, Salvatore Raciti, 41 anni impiegato Enel e Claudio Cisco, 45 anni disoccupato.
Russo si trovava già in carcere perché arrestato a gennaio 2009 sempre per pedofilia. Era un personaggio noto, che già ad agosto 2005 era stato arrestato per una vicenda analoga. Nel suo appartamento di viale della Libertà i poliziotti sequestrarono decine di foto in cui Russo era immortalato con ragazzini ma anche con bambini. Immagini che le indagini hanno permesso di accertare venivano scattate da altri ragazzini che da vittime erano diventati adescatori a loro volta. Sette i casi accertati di bambini violentati. Cinque i maschietti due le femminucce.
Attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, gli investigatori fecero luce su un perverso sfruttamento della prostituzione minorile che andava avanti dal 2001 ed era condotta singolarmente dai quattro arrestati, che pur non interagendo tra loro adescavano sempre gli stessi bambini, che portavano in luoghi appartati, nelle immediate vicinanze del parco giochi, presso le abitazioni o altri luoghi nella disponibilità degli indagati. Gli atti sessuali non venivano compiuti con violenza, bensì dietro promesse, regolarmente mantenute, di minime elargizioni di denaro, figurine e sigarette.
A conclusione delle indagini, era emerso il coinvolgimento di 9 persone, tra cui i due minori arrestati oggi.
(Il Tribunale dei Minori non ha autorizzato la pubblicazione delle immagini, perchè i due ragazzi finiti in manette oggi, all’epoca dei fatti erano minorenni)
(foto Sturiale)
