Giudizio immediato per le 5 persone arrestate lo scorso agosto nell’ambito dell’operazione Fire. L’accusa è di tentata estorsione nei confronti di altre cinque persone che gravitavano intorno al laboratorio d’analisi -La Diagnostica- di Scaletta Zanclea.
A giudizio vanno il trentunenne Massimo Spinella, impiegato alla Regione, il padre Antonino, 60 anni tecnico di laboratorio in pensione, Giuseppe Vecchio, 34 anni, Nunzio De Salvo e il poliziotto Giuseppe Marchiafava,45 anni.
Al centro dell’operazione -Fire- la vendetta di Massimo Spinella per essere stato allontanato dalla società che gestiva il laboratorio di analisi.Insieme con altri quattro complici, per oltre un anno avrebbe preso di mira altre persone coinvolte nella gestione dello studio. Attentati, lettere minatorie, minacce si sarebbero susseguite, con l’obiettivo, secondo l’accusa, era di spaventare gli ex soci per tornare ad impossessarsi del laboratorio di analisi.
