Tentavano di cambiare presso la Banca d’Italia denaro macchiato di inchiostro indelebile provento di furto e rapina
Per cambiare banconote di 50 euro macchiate di inchiostro indelebile, si recavano presso la Banca D’Italia. Numerosi gli episodi registrati tra il 2008 e l’inizio del 2009 che sono oggetto dell’operazione -Inchiostro- scattata all’alba di oggi e chiusasi con l’arresto di tre persone. In manette sono finiti per ricettazione Nicolò Burgio, 47 anni, Antonino Palmi, 56 anni, deve invece rispondere di riciclaggio Elisa Calarese, 37 anni.
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Centro con il determinante apporto del R.I.S., hanno consentito di far luce su ripetuti tentativi di cambiare queste banconote che Quello spruzzato dalle mazzette civetta utilizzate dagli istituti di credito per arginare il fenomeno dei furti e delle rapine. Come sostenuto dagli investigatori si tratta di somme di denaro, prevalentemente del taglio di 50 euro, caratterizzate dalla presenza di macchie indelebili, provocate dal pigmento rilasciato dai sistemi di sicurezza posti all’interno di bancomat e casse continue, che si azionano appena vengono manomessi. Se tra Palmi e Burgio sono emersi chiari contatti volti al compimento di furti e rapine, nessun collegamento è invece emerso tra i due uomini ed Elisa Calarese. Ai tre così come disposto dal Gip, Daria Orlando, su richiesta del Pubblico Ministero, Stefano Ammendola, sono stati concessi gli arresti domiciliari.
