Operazione -Murazzo-: arrestati tutti i componenti della famiglia Campagna ed il boss di Mangialupi Nino Trovato

Operazione -Murazzo-: arrestati tutti i componenti della famiglia Campagna ed il boss di Mangialupi Nino Trovato

Operazione -Murazzo-: arrestati tutti i componenti della famiglia Campagna ed il boss di Mangialupi Nino Trovato

mercoledì 20 Aprile 2011 - 12:25

La Squadra Mobile ha ricostruito un traffico di droga fra la Calabria, Messina e Catania gestito dai Campagna per conto del clan Trovato

Un anno di indagini, intercettazioni telefoniche ma anche tante ambientali in carcere per incastrare l’intera famiglia Campagna. Marito, moglie e tre figli sono stati arrestati dalla Squadra Mobile con l’accusa di associazione mafiosa finalizzata al traffico di droga. Avrebbero acquistato soprattutto eroina e cocaina dalla ‘ndrina calabrese dei Morabito per rivenderla anche ai clan catanese. Il tutto per conto della cosca di Mangialupi capeggiata dal boss Nino Trovato anche lui arrestato nell’operazione Murazzo.

L’ordine di custodia cautelare, firmato dal gip Walter Ignazzitto, su richiesta del sostituto della DDA Giuseppe Verzera e della Procura Ordinaria Fabrizio Monaco, ha raggiunto Letterio Campagna 56 anni, già detenuto, la moglie Maria Passari, 52 anni, i figli Giovani, Roberto e Consolato rispettivamente 31, 33 e 25 anni, il boss di Mangialupi Antonino Trovato,54 anni anche lui già in carcere ed il catanese Sebastiano Minutola, che deve rispondere dell’acquisto di alcune partite di cocaina dai Campagna.

Tutto era iniziato con il ritrovamento di ingenti quantitativi di droga e di un milione di euro in contanti in due appartamenti sul viale San Martino riconducibili ai fratelli Trovato. Il 23 gennaio del 2010 in un casolare dei Campagna in contrada Murazzo a S.Filippo Superiore la Mobile sequestrò dietro un pannello della cucina un arsenale composto da kalashnikov, mitragliatori, fucili, detonatori e munizioni da guerra. Nella casa rurale c’erano anche sei chili di cocaina. In manette finirono Letterio Campagna e due figli che furono però scagionati dal padre. Una volta in carcere il capofamiglia la Polizia sistemò delle cimici in carcere per ascoltare i suoi colloqui con i familiari. Si scoprì così che la moglie, Maria Passari divenne la vera mente della famiglia. Si recava in carcere a trovare il marito e durante i colloqui prendeva disposizioni sulla gestione degli affari illeciti. I tre figli poi si occupavano del traffico di droga. Grazie a queste intercettazioni la Squadra Mobile riuscì a recuperare nell’aprile dell’anno scorso due chili di cocaina, nascosti ancora nel casolare di contrada Murazzo ed altra droga, mezzo chilo di cocaina, che doveva essere ceduta al catanese Minutola. Una conferma della enorme potenza acquisita dal clan di Mangialupi, giunto perfino a rifornire di droga gli storici clan catanesi.

(in photogallery le immagini degli altri arrestati)

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