Il pm Giuseppe Verzera, davanti ai giudici della prima sezione del Tribunale, ha presentato tredici richieste di condanna ed una di assoluzione per i 14 imputati della operazione “Segugio” che avevano chiesto di essere giudicati con il rito ordinario. Il 30 giugno si riprende con le arringhe difensive, mentre entro la fine dell’estate dovrebbe arrivare la sentenza della I sezione penale del Tribunale.
Nel dettaglio le richieste dell’accusa: l’assoluzione per Paolo Pantò, 16 anni per Benedetto Aspri, 13 anni e sei mesi per Giuseppe Bosco, 13 anni e 4 mesi per Letteria Branda, 12 anni per Paolo Calandro, 13 anni e 8 mesi per Giuseppe Costa, 13 anni per Roberto Delia, 9 anni per Fortunato Mesiti, 12 anni e 8 mesi per Vincenzo Mesiti, 12 anni per Matteo Panarello, 13 anni e sei mesi per Angelo Rapisarda, 14 anni e due mesi per Salvatore Saya, 16 anni ed 8 mesi per Rocco Scappatura, 12 anni e sei mesi per Francesco Tamburella.
L’inchiesta, battezzata Segugio in omaggio al soprannome all’ufficiale dell’Arma che aveva condotto il caso, oggi non più in servizio a Messina, permise di sgominare quattro distinte organizzazioni criminali, operanti sul territorio cittadino, che reinvestivano i proventi di rapine ed estorsioni nel fiorente mercato della droga, soprattutto cocaina ed eroina.
