Lo ha promesso il direttore generale Caruso nell’incontro con i consiglieri provinciali e comunali dell’Mpa e il segretario dell’Ugl
Il segretario generale dell’UGL Salvatore Mercadante, il consigliere Provinciale Roberto Cerreti e il consigliere Comunale Sebastiano Tamà hanno incontrato il direttore generale dell’azienda Piemonte-Papardo Armando Caruso.
“La riunione, richiesta a seguito delle tante segnalazioni ricevute sull’indecifrabilità di alcune scelte aziendali – si legge in un comunicato del sindacato – ha dato l’opportunità di chiarire le motivazioni per cui si è deciso di effettuare veri e propri traslochi di interi reparti, come la sala operatoria di ostetricia e la sala parto della Divisione di Ostetricia e Ginecologia collocata nel seminterrato del “Papardino”, con il reparto degenza collocato al secondo piano, e le malattie infettive al primo piano, esattamente nel centro tra i due delicati reparti”.
“Il direttore Caruso – continua il documento- ha subito mostrato grande disponibilità, nel tentare di chiarire i passaggi forzati che hanno portato alle suddette scelte, dovute agli obblighi progettuali che il finanziamento della nuova struttura sanitaria ha comportato, e quindi all’impossibilità di prevedere, per lo meno in tempi brevi, modifiche e riadattamenti della programmazione dei reparti del Papardo”.
Come suggerito da Mercadante, Cerreti e Tamà è stata accolta la proposta di realizzare “percorsi dedicati tra i reparti di ostetricia e le sale parto, che consentano di bypassare il reparto intermedio delle malattie infettive, con un ascensore e un percorso che evitino possibili interazioni tra le diverse utenze”.
Il d.g Caruso si è, infine, impegnato a salvaguardare i locali e il personale della struttura ospedaliera “garantendo controlli costanti e processi di formazione dei dipendenti dell’azienda, finalizzati al raggiungimento di obbiettivi di efficienza e funzionalità, adeguati alle sempre più avanzate tecniche operatorie e sanitarie”.
