Ancora nessuna risposta sul fronte dei pagamenti per le 56 imprese che nei giorni di ottobre hanno proceduto alla rimozione di fango e detriti dai comuni di Scaletta Zanclea e Itala
Le 56 imprese intervenute a Scaletta Zanclea ed Itala a seguito dell’alluvione del primo ottobre, pronte a scendere nuovamente in piazza. Dopo la manifestazione della settimana scorsa di fronte la Prefettura di Messina. marciapiedi occuaati da camione striscioni di protetsa, i titolari delle ditte che attendono ancora di essere pagati per il lavoro svolto, domani torneranno a protestare. Ma stavolta lo faranno direttamente a Palermo, davanti la sede del governo regionale, con appuntamento previsto per le dieci.
Gli imprenditori, molti dei quali sull’orlo del fallimento proprio a causa dei mancati introiti e delle spese anticipate, sottolineano infatti che pur essendo trascorsi più di sei mesi, non sanno ancora come, quando e da chi verranno pagate. Il responsabile della Protezione Civile Guido Lo Monaco, infatti, «ha dichiarato di non poter provvedere ai pagamenti, perché non vi è stata alcuna espressa autorizzazione da parte della Protezione Civile agli interventi di rimozione di fango e detriti. E tuttavia – ribadiscono i titolari delle ditte – l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3815 del 10/10/2009 all’art. 1 comma 6 stabilisce espressamente che il Commissario Delegato deve “provvedere al rimborso delle spese sostenute dai Comuni per i primi interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione».
correlato in basso l’articolo sulla protesta di fronte la Prefettura. Foto Dino Sturiale
