Si piazza rispettivamente al 96esimo e al 97esimo posto, ma la graduatoria considera le province nella sua interezza, non solo il capoluogo. In vetta Bolzano e Trento, Napoli fanalino di coda per entrambi i quotidiani
Bocciata, ancora una volta. Puntuali come le tasse, arrivano le immancabili classifiche di fine anno sulla qualità della vita. E le pagelle dicono che Messina ne deve fare di strada, eccome. “Italia Oggi” e “Sole 24 ore” stilano le proprie graduatorie sulle 107 province italiane, mettendone a nudo pregi e difetti. Ne viene fuori che la provincia di Messina perde posizioni sia per l’uno che per l’altro quotidiano economico: otto per “Italia Oggi”, passando dall’88esimo al 96esimo posto, solo quattro per il “Sole 24 Ore”, dove però partiva peggio piazzata, infatti scende dal 93esimo al 97esimo posto. Le province dove si registra una qualità della vita più alta sono quelle di Trento (per “Italia Oggi”) e Bolzano (“Sole 24 Ore”). A mettere completamente d’accordo i due quotidiani è Napoli: ultima in entrambe le classifiche. Del resto lo era già per “Italia Oggi”, mentre era penultima nel 2009 per il quotidiano di Confindustria.
ITALIA OGGI
In generale, si riscontra una spaccatura a metà dell’Italia tra Nord e Sud. Delle 48 province italiane dove la qualità della vita è scarsa, infatti, per “Italia Oggi” (che ha condotto l’indagine insieme all’Università “La Sapienza” di Roma) ben 36 sono del Meridione. Agli ultimi posti, dopo Messina troviamo Enna, Caltanissetta, Vibo Valentia, Crotone, Trapani, Agrigento e, appunto, Napoli. Messina è tra le peggiori province nella specifica graduatoria per “Affari e lavoro”: 98esima, seguita solo da Lecce, Trapani, Catanzaro, Crotone e la solita Napoli. Gli altri criteri che, mescolati, hanno portato alla classifica finale sono: ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi, sistema salute e tempo libero.
SOLE 24 ORE
Simili le sottocategorie che portano, poi, alla graduatoria complessiva stilata ogni anno dal “Sole 24 Ore”: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione e tempo libero. La provincia di Messina, come detto, è 97esima, la quarta tra quelle siciliane: posizione poco invidiabile, considerato che la prima è l’85esima Enna, seguita dalla 90esima Ragusa, ma è pur sempre una consolazione. Al 96esimo posto, infatti, troviamo Siracusa, poi Messina e subito dopo le altre: 98esima Agrigento, 99esima Catania (le due province guadagnano però 9 e 5 punti), 101esima Palermo, 102esima Caltanissetta, 104esima Trapani. Un vero e proprio crollo lo fa registrare la dirimpettaia Reggio Calabria: dodici posizioni in meno rispetto al 2009, che la fanno sprofondare al 103esimo posto (su 107).
