Riparato il guasto a Fiumefreddo, ma la situazione resta precaria. La Rosa (Amam): «Terreno in continuo movimento»

Riparato il guasto a Fiumefreddo, ma la situazione resta precaria. La Rosa (Amam): «Terreno in continuo movimento»

Riparato il guasto a Fiumefreddo, ma la situazione resta precaria. La Rosa (Amam): «Terreno in continuo movimento»

venerdì 11 Marzo 2011 - 12:06

Da domani l’erogazione idrica dovrebbe tornare regolare, ma i problemi alla condotta rimangono a causa delle continue sollecitazione provocate dagli scivolamenti della parete collinare. Affondo del Pd: Buzzanca dia una spiegazione ai cittadini

L’ennesimo guasto alla condotta di Fiumefreddo, principale fonte di approvvigionamento idrico della città, è ormai in fase di riparazione. Secondo quanto spiegato dal direttore generale dell’Amam La Rosa, l’acqua dovrebbe tornare a scorrere nella tubatura tra circa un’ora (quando scriviamo sono le h 13), per poi riempiere nuovamente tutti i serbatoi e giungere a Messina, salvo ulteriori frane di percorso. E il rischio purtroppo non è da escludere. Lo smottamento che ha causato il nuovo guasto all’acquedotto si è verificato sempre in località Bagni Santa Margherita, ma a una distanza di circa 500 metri dal precedente, in direzione Catania. E il fatto non è certo casuale, perché come spiega l’ing. La Rosa «in quella zona la condotta è sottoposta a continue sollecitazioni per via del terreno sempre in movimento dovuto anche al perdurante scivolamento di acqua dalle pareti collinari. La situazione è estremamente precaria».

Parole che vanno a sostegno della tesi esposta dal segretario cittadino del Partito Democratico Giuseppe Grioli, che sulla questione dell’approvvigionamento idrico cittadino interviene oggi con una dura nota in cui si accusa il Comune di «non avere programmato alcun intervento per mettere in sicurezza l’area dissestata e mettere in sicurezza la condotta. Da oltre due anni l’amministrazione si limita ad inseguire le emergenze che puntualmente si succedono, lasciando la città senz’acqua per lunghi periodi e sperperando importanti risorse».

Situazione aggravata dal fatto, afferma il segretario Grioli, dalla decisione adottata dall’Amam di concerto con Palazzo Zanca di rinunciare all’acqua che proveniva dalla condotta dell’Alcantara, per le tariffe elevate richieste da “Sicilia-acque” ente gestore dell’acquedotto. Conseguenza di tale scelta, afferma il Pd, rubinetti all’asciutto in caso di guasto alla condotta Fiumefreddo che serve gran parte della città. Per concludere l’affondo politico: «L’amministrazione che non governa ed il sindaco deputato regionale che tenta di giustificare il permanere del doppio incarico con le straordinarie risposte che la Regione Siciliana ha dato alla città di Messina, spieghi perché non hanno affrontato i rapporti con l’Ente a partecipazione regionale “Sicilia acque” assicurando alla città una pluralità di fonti di approvvigionamento idrico ed evitando i gravi disaggi che puntualmente i cittadini hanno subito».

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