Un dipendente Enel lo ha fotografato mentre tentava di tranciare con cun coltello i cavi dell’energia elettrica modificati per far arrivare abusivamente la corrente nella sua abitazione. Ma il ventottenne di origini marocchine Najim Arab Soussi Kaid non lo ha gradito e approfittando di un momento di distrazione dell’impiegato gli ha strappato dalla cintura la macchina fotografica.
Avvertiti dall’operaio Enel del furto di energia, quando gli agenti delle Volanti sono arrivati in via Porta Imperiale hanno sentito le richieste d’aiuto dell’impiegato che inseguiva il marocchino. Quest’ultimo ha provato a nascondersi in una panificio gettando la macchina fotografica dentro una sacco della farina. I poliziotti sono andanti ad arrestarlo fin dentro il panificio, dove in bella mostra sul bancone c’era un pezzo del cavo elettrico poco prima tranciato dal ventottenne che brandiva ancora in mano il coltellino con cui aveva reciso i fili.
Per Najim Arab Soussi Kaid si sono aperte le porte del carcere di Gazzi con l’accusa di furto con strappo e furto di energia elettrica.
