La manifestazione si è conclusa sotto le finestre del sindaco Buzzanca, al quale lavoratori e sindacati chiedono come intenda evitare il collasso occupazionale e di servizi legato alle sia a FS che all’ azienda municipalizzata di trasporti. Sul fronte mobilità qualche disagio ma assicurati all’utenza i servizi regolari nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21
Venerdì nero per il trasporto pubblico cittadino a causa dello sciopero nazionale degli autoferrotranviari, indetto dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali a sostegno della vertenza sul Contratto nazionale del comparto della mobilità.
In riva allo Stretto, dove l’adesione è stata altissima -con punte del 100% in alcuni settori sia delle Ferrovie che dell’ATM – le ragioni della protesta vanno, però, oltre. Come sottolineato in un comunicato stampa Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiasa/Cisal, OrSa settore Autoferrotranvieri la mobilitazione cittadina nasce con l’intento di protestare contro « l’attuale situazione dell’Atm, che si fa sempre più drammatica; lo stato di assoluto abbandono e la mancanza di interventi diretti al risanamento e al rilancio dell’Azienda».
I lavoratori Atm non solo hanno incrociato le braccia ma hanno anche sfilato lungo le vie della città, partendo dalla sede Atm di via La Farina per arrivare dinnanzi a Palazzo Zanca . Accanto a loro anche i lavoratori Ferrotel, Servirail, aziende, al pari dell’Atm, in crisi e dal futuro incerto.
La manifestazione, partita intorno alle 10.30, si è conclusa davanti al Comune, sotto le finestre del sindaco Giuuseppe Buzzanca, al quale lavoratori e sindacati chiedono come intenda evitare il collasso occupazionale e di servizi legato alle sia a FS che all’ azienda municipalizzata di trasporti.
“Siamo partiti dall’ATM proprio per sottolineare la gravità della situazione in cui si trova l’azienda municipale trasporti anche a causa della mancata adozione da parte del Comune di quagli interventi indispensabili a garantirne il futuro, e arriveremo fin sotto le finestre del sindaco al quale abbiamo ripetutamente chiesto un incontro per comprendere quale misure intenda adottare per garantire la sopravvivenza dell’ATM e il futuro del trasporto ferroviario e dei lavoratori ad esso legati”, spiega Pino Foti, segretario generale della Filt Cgil di Messina.
Dopo l’incontro romano su FS e le mancate risposte alle richieste della delegazione messinese, cresce infatti l’allarme tra i lavoratori dei servizi ferroviari, Ferrotel e Servirail. Contemporaneamente, i sindacati si dicono preoccupati per le voci circolate in questi giorni circa l’intenzione dell’amministrazione comunale di spacchettare l’ATM. Le organizzazioni sindacali invocano chiarezza e chiedono garanzie sul futuro dei lavoratori .
Intanto, a causa lo sciopero odierno, inevitabili i disagi sul fronte mobilità: molti autobus e tram sono rimasti in deposito . Assicurati comunque all’utenza i servizi regolari nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
