Scuole. Gli studenti sfollati a lezione presso l'ex Istituto Marino di Mortelle. Viene giù il controsoffitto alla elementare -Mazzini- per una infiltrazione d'acqua mai -curata-

Scuole. Gli studenti sfollati a lezione presso l’ex Istituto Marino di Mortelle. Viene giù il controsoffitto alla elementare -Mazzini- per una infiltrazione d’acqua mai -curata-

Scuole. Gli studenti sfollati a lezione presso l’ex Istituto Marino di Mortelle. Viene giù il controsoffitto alla elementare -Mazzini- per una infiltrazione d’acqua mai -curata-

giovedì 08 Ottobre 2009 - 13:44

In forse la chiusura degli istuti scolastici per sabato, in occasione dei funerali delle vittime dell'alluvione

Novità per quanto riguarda il mondo scolastico messinese, a seguito dei fatti dell’1 ottobre scorso. Si è infatti tenuto ieri l’incontro tra il provveditore agli studi Gustavo Ricevuto e l’assessore alle politiche scolastiche Salvatore Magazzù è stato concordato di utilizzare l’ex Istituto Marino di Mortelle per favorire la continuità didattica per gli studenti e i docenti.

Alla riunione hanno partecipato i dirigenti scolastici dei plessi delle scuole evacuate, ha approfondito la riorganizzazione delle attività didattiche e permesso di definire l’iniziativa che sarà avviata nella prossima settimana e destinata a 120 studenti tra scolari delle materne e delle medie, oltre ad alcuni delle medie superiori.

Restano chiusi i plessi della direzione didattica S. Margherita, (Pezzolo, Ponteschiavo, S. Margherita, Santo Stefano Medio, S. Stefano Briga, Galati Marina, Galati S. Anna e plesso scolastico ex Macello) e della direzione didattica Leonardo da Vinci, (Altolia, Giampilieri Superiore e Marina, Briga Marina e Ponteschiavo), ove l’attività è sospesa in attesa delle verifiche dei tecnici. La sezione staccata del tecnico Minutoli a San Placido Calonerò rimarrà chiusa.

Sempre l’assessore Magazzù ci comunica che al momento Palazzo Zanca non si è espresso riguardo la chiusura delle scuole per sabato prossimo, quando verranno celebrate le solenni esequie in memoria delle vittime dell’alluvione della zona Sud, ma è un provvedimento che potrebbe essere rimodulato a breve: il primo cittadino ha l’autorità di imporre la chiusura delle scuole solo in caso di rischi per la sicurezza degli alunni o per motivi legati alla circolazione viaria, come avvenuto sabato scorso. Qualora Protezione Civile o Polizia Municipale ritenessero opportuno di tenere le scuole chiuse per non intralciare la viabilità cittadina, Palazzo Zanca adotterà i provvedimenti necessari.

Vogliamo concludere il discorso scuole con una segnalazione inviataci da alcuni genitori degli alunni della elementare “G. Mazzini”, che condivide l’edificio con l’istituto nautico “Caio Duilio”.

Si è verificato infatti nella notte tra giovedì e venerdi scorsi il distacco di un pannello del controsoffitto (foto1) della classe IV E della scuola “Mazzini”.

Vien da sé il fatto che se in classe ci fossero stati i piccoli alunni il danno sarebbe stato non solo materiale.

Un accadimento che ovviamente aveva trovato poco spazio nelle testate cittadine data la contemporaneità dei fatti della zona Sud, ma che non è trascurabile, se pensiamo che il crollo del controsoffitto è dovuto ad una infiltrazione verificatasi nell’aula di presidenza del soprastante “Caio Duilio”.

Ed è la preside, Giuseppina Costa dell’istituto nautico a confermarcelo: «I pluviali della scuola sono completamente intasati e quando si verificano precipitazioni abbiamo fuoriuscite di acqua dal lavandino presente nella mia stanza. La mia stessa stanza si è allagata proprio qualche giorno fa e quest’acqua ha anche provocato l’infiltrazione che ha causato la caduta del controsoffitto».

La preside conclude dicendo che gli appelli al Comune ed alla Provincia si sono sprecati in questi anni e riguardano non soltanto le condutture dell’acqua, ma anche lo stato di intonaci e balconate dell’edificio, che mettono a repentaglio l’incolumità degli studenti stessi.

Abbiamo ancora negli occhi gli effetti della noncuranza sul nostro territorio, crediamo sia il caso di intervenire, al più presto: di frasi del tipo -l’avevamo detto- abbiamo, potete constatarlo con un giro nel nostro giornale, le pagine piene.

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