Vertenza Stretto, verrà richiesto un nuovo incontro con il Ministro Matteoli. I sindacati: «Stavolta ci saremo anche noi»

Vertenza Stretto, verrà richiesto un nuovo incontro con il Ministro Matteoli. I sindacati: «Stavolta ci saremo anche noi»

Vertenza Stretto, verrà richiesto un nuovo incontro con il Ministro Matteoli. I sindacati: «Stavolta ci saremo anche noi»

lunedì 28 Settembre 2009 - 10:50

Continua lo sciopero generale dei mezzi Fs fino alle 21 di oggi, registrato il 90% di adesione. Testa (Cisl): «Gli impegni delle istituzioni locali al momento sono -lettera morta-». Oceano (Cgil): «Inutile incontrarsi a Palazzo Zanca, la partita finale si giocherà a Roma»

L’annosa Vertenza Stretto è tornata al punto di partenza con la differenza, rispetto a qualche mese fa, che adesso il tempo stringe davvero.

La mattinata messinese della mobilitazione generale di ferrovieri e cittadinanza tutta contro la dismissione di RFI nelle acque dello stretto prevedeva tre tappe fondamentali, svoltesi puntuali alla presenza dei sindacati e dei lavoratori che rischiano di restare “al palo” per le politiche del governo: il 14 dicembre, infatti, rappresenta il termine ultimo entro cui riuscire a salvare il trasporto da e per la Sicilia. Secondo il piano aziendale presentato da Rfi prima della fine dell’anno si rischia di assistere alla cancellazione dei treni a lungo percorrenza nell’isola. Una eventualità che le organizzazioni sindacali paventano da mesi e che sempre più rischia di trasformarsi in realtà.

E dunque tutti in piazza, sin dalle 9 di stamattina, con il sit-in a piazza Municipio nell’attesa di un incontro con il sindaco Giuseppe Buzzanca che è avvenuto alla presenza di tutti i sindacati ad eccezione di Cgil e Uil.

L’incontro con il primo cittadino si è concluso poco prima di mezzogiorno e i sindacati, all’uscita della riunione, si mantengono estremamente cauti sui risultati raggiunti.

Così Enzo Testa della Cisl: «in passato,gli impegni presi dal sindaco Buzzanca nei confronti del ministro Matteoli sono rimasti “lettera morta” e questo ci preoccupa notevolmente. Il passo avanti compiuto oggi è costituito dal fatto che Buzzanca ha rinnovato la volontà di istituire un nuovo tavolo tecnico ministeriale con il ministro Matteoli, sempre a Roma ma stavolta alla presenza dei sindacati. E’ inevitabile che presseremo come mai prima d’ora per far sì che RFI si ravveda e ritorni sui suoi passi».

Chi invece ha preferito recarsi direttamente in Prefettura, evitando il colloquio al Comune, sono stati i sindacati Cgil e Uil.

Lillo Oceano (segr. Prov. Cgil) spiega così la scelta: «è inutile incontrarsi con il sindaco, la vertenza non può essere più affrontata con tavoli tecnici locali ma dev’essere portata all’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri . Quello che farà il sindaco sarà di chiamare il ministro Matteoli per cercare di concertare una soluzione, ma il diritto alla mobilità non deve essere garantito tramite -favori-, è un diritto che deve essere garantito a prescindere».

Sempre in mattinata le stesse volontà espresse al Comune, verranno esposte al Prefetto Francesco Alecci, che dovrà agire di concerto con l’Amministrazione Comunale per garantire che questo tavolo tecnico ministeriale abbia luogo al più presto (impossibile al momento indicare una data).

Atto -propedeutico- all’incontro romano sarà la stesura di un documento da parte dei sindacati, sulla falsa riga di quello già presentato al governatore Raffaele Lombardo, nel quale verranno avanzate le richieste del caso.

Tale documento dovrà essere poi controfirmato da Sindaco e Prefetto al fine di richiedere al Ministro Matteoli la riunione.

Si possono ovviamente immaginare le richieste che verranno espresse: un programma decennale di ammodernamento strutturale, il mantenimento e la garanzia dei treni a lunga percorrenza in una logica di continuità territoriale che garantisca il traghettamento e l’ attraversamento dello stretto ed una politica di sviluppo per il traffico merci in Sicilia.

Intanto continuano ad essere fermi tutti i mezzi di Fs, e lo saranno fino alle 21 di stasera a causa dello sciopero di ventiquattr’ore cominciato già da ieri sera ed indetto da sindacati e lavoratori.

Nel territorio Messinese, fa sapere la Cisl, punte di adesione sino al 90%, sono garantiti solo i servizi minimi.

(foto Dino Sturiale)

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