Domani l’incontro organizzato dal Cedav-Onlus, che da oltre 20 anni è al fianco delle donne che subiscono soprusi
Il Cedav-Onlus (Centro donna antiviolenza) di Messina organizza per domani alle 16,30, presso il salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, una tavola rotonda dal titolo: “Violenza contro le donne. Le leggi, le parole… i fatti? Messina s’interroga”. Già, la città s’interroga. Anche perché a parole, come sintetizza bene il titolo della tavola rotonda, tutti sono bravi a schierarsi contro la violenza sulle donne. Ma i fatti? I fatti dicono che il Cedav, associazione che dal 1989, non certo da ieri, offre concreti aiuti e assistenza alle donne vittime di violenza, soffre enormi difficoltà e adesso è il Cedav stesso a chiedere aiuto, a chiedere assistenza, perché rischia di scomparire uno dei pochi appigli rimasti a chi è costretto a subire quotidianamente soprusi non degni di una società civile.
All’incontro, che sarà coordinato dal presidente del Cedav, l’avv. Carmen Currò, parteciperanno: Pinella Aliberti, assessore alle Politiche Sociali e per le Pari Opportunità del Comune; il maggiore Piero Vinci, del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Messina; il prof. Antonino Mantineo, presidente Cesv Messina; Rita Russo, giudice del Tribunale di Messina; Luisa Barbaro, responsabile Consultori familiari area metropolitana e jonica, dirigente del consultorio familiare “Via del Vespro” dell’Asp 5; Rosalba Stramandino, dirigente della Squadra mobile della Questura di Messina (reati contro la persona); Mariella Crisafulli, consigliera di parità della Provincia. Saranno attribuiti, dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina, tre crediti formativi agli avvocati presenti.
Di seguito riportiamo il testo integrale della “richiesta d’aiuto” del Cedav:
«Poche righe per ricordare che, dal 1989, il Cedav-onlus (Centro Donna Antiviolenza) offre un servizio di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza della città di Messina e non solo.
La nostra storia è sempre stata all’insegna del desiderio di poter offrire il meglio, con le forze e le risorse disponibili. Dopo ampie discussioni, in cui abbiamo ragionato sulla nostra situazione attuale ed il nostro incerto futuro, noi socie del Cedav-onlus abbiamo deciso che era doveroso rendere parte la città dei problemi ormai assillanti che siamo costrette ad affrontare giorno dopo giorno.
Con alti e bassi, negli anni, siamo riuscite ad avere una qualche collaborazione, ora col Comune di Messina, ora la Provincia Regionale, e specialmente con la Regione Sicilia e il Dipartimento dei Diritti e delle Pari Opportunita’, grazie all’approvazione di alcuni progetti in cui siamo stati partner insieme e ciò ci ha permesso di operare sfruttando al meglio le risorse umane e continuando ad avere quelle condizioni generali (sede e telefono) senza le quali non avremmo potuto fare nessun tipo d’intervento.
Con gli anni l’associazione è cresciuta nella stima della cittadinanza e considerazione dei referenti pubblici, oltre che privati, in specie delle donne, tanto da ricevere regolarmente segnalazioni di casi di violenza sia dai servizi sociali, dai servizi socio-sanitari, dalle agenzie scolastiche e formative che dalle forze dell’ordine. Oggi ci troviamo a vivere un drammatico paradosso: le donne si rivolgono a noi per un aiuto, molte anche grazie alla campagna pubblicitaria del n° verde nazionale 15 22, con il quale siamo collegate; le forze dell’ordine sono sempre più sensibilizzate sulla nostra competenza in caso di maltrattamento e violenza sulle donne, ma noi NON SAPPIAMO PIU’ COME PAGARE L’AFFITTO E LE BOLLETTE DEL TELEFONO. Naturalmente, le prestazioni delle operatrici sono a titolo gratuito.
Per questi motivi abbiamo deciso di parlare direttamente alla cittadinanza tutta, alle donne specialmente, alle istituzioni, alle forze economiche e imprenditoriali, agli organi di stampa, perché si sappia che da sole non potremo farcela ancora per molto. Abbiamo bisogno non solo di solidarietà morale ma anche di quella economica».
