Si concluderà sabato 9 gennaio la mostra di Alfredo Santoro, “Miraggi”, nei locali della galleria “Fortuna Arte” di Messina.
I 21 dipinti (tra cui il trittico Le Fasi della Luna e il dittico Canto Monocorde), realizzati quasi tutti nel 2009, sono affiancati da 35 disegni, di piccolo formato, risalenti agli anni ’60-’80.
La pittura dell’artista messinese, fatta di farfalle, mari, lune, nuvole, è caratterizzata prevalentemente dalle tinte del blu, con concessioni alle rosse tonalità africane, e raffigura l’uomo e i suoi pensieri attraverso elementi naturali, paesaggistici. Un’arte in movimento, in una continua metamorfosi, che unisce un aspetto fanciullesco alla visione del reale ed è sempre portatrice della voglia di vivere.
Santoro si è ispirato, nella sua formazione, agli espressionisti tedeschi, Emil Nolde, Otto Müller, e al norvegese Edvard Munch. Una fase, che è sfociata poi in una visione più irreale e sognante, come Marc Chagall, Wassily Kandinsky e Paul Klee.
«Nell’artista ormai maturo – scrive Lucio Barbera nel catalogo -, forse anche stanco di denunciare i mostri che in passato hanno dato vita al suo “bestiario” di stampo espressionistico, e forse anche deluso da un tentativo di fuga in atmosfere surreali, torna ora prepotente l’infanzia, l’adolescenza; torna l’esperienza di un uomo che intensamente la sua vita vive in profondità, non contentandosi di galleggiare».
Tra gli impegni artistici di Santoro: il 1° Premio mostra di Pittura, ITC Jaci (1955), le personali messinesi, a Palazzo dei Leoni (1965), alla Galleria “Il Fondaco” (1977), alla Galleria “Grifone Arte” (1981), al Circolo della Stampa, (1986), “La Palazzata” (1987), al Teatro Vittorio Emanuele, Messina (1994), alla Galleria “L’Airone” (1994), “Omaggio a Garcia Lorca”, al Teatro Vittorio Emanuele (1994), al Monte di Pietà (2000).
Ricordiamo poi: “Vita e paesaggio di Capo d’Orlando”, mostra nazionale a Capo d’Orlando (1967), la personale alla Galleria “L’ariete”, a Bologna (1987), ed Expo Arte, a Bari (1989).
Nella foto: Desiderio di forme vegetali (acrilico – cm. 120×150 – 2009)
Lo spazio creativo di Fortuna Arte (Via del Vespro, 44), voluto e riqualificato dal fondatore Saro Gulletta e coordinato da Piero Serboli, è aperto al pubblico da lunedì a sabato, dalle 17 alle 20, e domenica, dalle 10 alle 12.30, sino al 9 gennaio.
