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80 euro mensili a componente per le famiglie con minori o disabili e un Isee inferiore a 3mila euro

80 euro mensili a componente per le famiglie con minori o disabili e un Isee inferiore a 3mila euro

sabato 13 Agosto 2016 - 22:01

A partire dal 2 settembre 2016, i cittadini, in possesso dei requisiti potranno rivolgersi al dipartimento Politiche Sociali, che - direttamente o avvalendosi della collaborazione dei Caf convenzionati - provvederà alla compilazione dell'apposita modulistica da inviare all'Inps

Il Dipartimento Politiche Sociali rende nota una nuova misura di contrasto alla povertà, denominata Sostegno per l'inclusione Attiva (Sia). Introdotta dalla legge di stabilità 2016, la neo misura prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate (reddito Isee inferiore o uguale a 3mila euro), con figli minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Il principio che sostiene la misura è aiutare le famiglie a superare la propria condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia. Il progetto viene realizzato insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione delle criticità e dei bisogni, nell'ambito di un accordo sulla reciproca assunzione di responsabilità e di impegni e sosterra le famiglie ad uscire dalla condizione di povertà. Ricerca attiva di un lavoro, istruzione in termini di frequenza scolastica e servizi sanitari, quali le vaccinazioni, rientrano tra gli obiettivi del progetto. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.

A partire dal 2 settembre 2016, i cittadini, in possesso dei requisiti potranno rivolgersi al dipartimento Politiche Sociali, che – direttamente o avvalendosi della collaborazione dei Caf convenzionati – provvederà alla compilazione dell'apposita modulistica da inviare all'Inps che procederà alla verifica automatica delle condizioni previste dal decreto interministeriale del 26/05/2016 (Isee, presenza di eventuali altre prestazioni di natura assistenziale, situazione lavorativa etc.) ed alla conseguente disposizione dei benefici economici , che saranno erogati bimestralmente, attraverso una carta precaricata (Carta Sia), con un importo mensile da 80 a 400 euro in relazione alla composizione del nucleo familiare. Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA), è una misura attiva di contrasto alla povertà che, sulla base della sperimentazione attuata nelle grandi città, nel 2016 è stata estesa a tutto il territorio nazionale.

“La nuova misura mette in gioco l'apporto – afferma l’assessore Antonina Santisi – del servizio sociale professionale che ha il compito di attivare un sistema coordinato di interventi e servizi che coinvolgeranno processi di segretariato sociale per l’accesso alle informazioni, di valutazione multidimensionale dei bisogni e presa in carico, interventi multidisciplinari e accordi territoriali con i servizi per il lavoro, la salute, l’istruzione e i soggetti privati, in particolare non profit.”.

In proposito il dipartimento Politiche sociali, all’interno del tavolo tematico “Contrasto alla povertà”, ha costituito un gruppo di lavoro dedicato al Sia.

“Proprio in virtù dei processi di attivazione sociale e lavorativa – prosegue l'assessora Santisi – la misura si inserisce nell’approccio emancipatorio delle politiche di welfare, perché si pone come obiettivo principale – favorire processi di autodeterminazione, attraverso il potenziamento delle competenze e delle capacità, a vantaggio dell'occupabilità dei soggetti coinvolti. Si tratta, ancora, di fornire strumenti per fronteggiare il disagio, rinsaldare i legami sociali e riconquistare gradualmente il benessere e l'autonomia“. Tutte le informazioni inerenti al progetto potranno essere reperite tra qualche giorno sul sito del Comune".

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8 commenti

  1. OTTIMA NOTIZIA, MA GIA’ SONO STATI ANNULLATI DA AUMENTI DI TASSE IMPOSTE E ALTRE CHE SONO OCCULTE. IN PRATICA NIENTE DI BUONO. QUALCUNO PUO’ CONTESTARMI IN QUANTO DIRA’ CHE MEGLIO QUESTO CHE NIENTE, MA SE FACCIAMO I CONTI VEDIAMO CHE IN DEFINITIVA E’ UNA PRESA PER I FONDELLI. CHE VADANO A SPAZZOLARE IL MARE, SIGNIFICA CHE VADANO A FARSI BENEDIRE IN ITALIANO PULITO. COME GLI € 😯 DATI A CHI NON LI DOVEVA RICEVERE, PAGLIACCIATA DEL BISCHERO, ERA MEGLIO DARLI A CHI NE AVEVA VERAMENTE E URGENTEMENTE BISOGNO, DISOCCUPATI VERI E INVALIDI DISOCCUPATI CHE PAGANO LE MEDICINE TUTTE O NON HANNO CASA E SONO DISOCCUPATI. QUESTA E’ DISGRAZIA DELL’ITALIA RIEMPIONO OCCHI, NOTIZIE GIORNALI PER I VOTI. SONO PREVISTI AUMENTI DI TASSE GLI 80 SONO SUFFICIENTI?

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  2. OTTIMA NOTIZIA, MA GIA’ SONO STATI ANNULLATI DA AUMENTI DI TASSE IMPOSTE E ALTRE CHE SONO OCCULTE. IN PRATICA NIENTE DI BUONO. QUALCUNO PUO’ CONTESTARMI IN QUANTO DIRA’ CHE MEGLIO QUESTO CHE NIENTE, MA SE FACCIAMO I CONTI VEDIAMO CHE IN DEFINITIVA E’ UNA PRESA PER I FONDELLI. CHE VADANO A SPAZZOLARE IL MARE, SIGNIFICA CHE VADANO A FARSI BENEDIRE IN ITALIANO PULITO. COME GLI € 😯 DATI A CHI NON LI DOVEVA RICEVERE, PAGLIACCIATA DEL BISCHERO, ERA MEGLIO DARLI A CHI NE AVEVA VERAMENTE E URGENTEMENTE BISOGNO, DISOCCUPATI VERI E INVALIDI DISOCCUPATI CHE PAGANO LE MEDICINE TUTTE O NON HANNO CASA E SONO DISOCCUPATI. QUESTA E’ DISGRAZIA DELL’ITALIA RIEMPIONO OCCHI, NOTIZIE GIORNALI PER I VOTI. SONO PREVISTI AUMENTI DI TASSE GLI 80 SONO SUFFICIENTI?

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  3. letterio.colloca 14 Agosto 2016 17:18

    E’ di lavoro che bisogna “elemosinare” (anche se -di recente,ho scoperto che parlare di LAVORO é come dire “bella donna ad un prete perché porta la veste”) Non trovo DIGNITOSO “elargire” sostentamenti niente dignitosi e non opportunità lavorative per affrancare dal BISOGNO.Quest’ultimo,poi,é discutibile perché vedo SEMPRE AFFOLLATI ristoranti ed affini.Da dove traggono risorse,oltre che dall’elemosina,i tanti “avventori”,potrebbe essere oggetto di studio di antropologia sociale!

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  4. letterio.colloca 14 Agosto 2016 17:18

    E’ di lavoro che bisogna “elemosinare” (anche se -di recente,ho scoperto che parlare di LAVORO é come dire “bella donna ad un prete perché porta la veste”) Non trovo DIGNITOSO “elargire” sostentamenti niente dignitosi e non opportunità lavorative per affrancare dal BISOGNO.Quest’ultimo,poi,é discutibile perché vedo SEMPRE AFFOLLATI ristoranti ed affini.Da dove traggono risorse,oltre che dall’elemosina,i tanti “avventori”,potrebbe essere oggetto di studio di antropologia sociale!

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  5. Gli 80 euro allora sono andati a chi percepiva un reddito sotto gli €1500,elargiti, a loro dire, per aiutare la propensione al consumo e dare un segnale di maggiore attenzione.Fermo restando la promessa che in seguito avrebbero pensato alle fasce bisognose,che essendo magari davvero indigenti,non possono queste ultime incrementare i consumi perché spinti da altri bisogni.Forse a loro ci stanno pensando adesso…Dare tra gli 80 e i 400 euro sono misure assistenziali anche se il piano prevede forme di attenzione ulteriori,preferirei che si incrementasse lo sviluppo,la crescita, così da creare posti di lavoro a chi non ne ha..Le tasse “Il giornale “,guarda caso dice che aumenteranno, il Governo dice che non sono previsti aumenti.A chi credere?

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  6. Gli 80 euro allora sono andati a chi percepiva un reddito sotto gli €1500,elargiti, a loro dire, per aiutare la propensione al consumo e dare un segnale di maggiore attenzione.Fermo restando la promessa che in seguito avrebbero pensato alle fasce bisognose,che essendo magari davvero indigenti,non possono queste ultime incrementare i consumi perché spinti da altri bisogni.Forse a loro ci stanno pensando adesso…Dare tra gli 80 e i 400 euro sono misure assistenziali anche se il piano prevede forme di attenzione ulteriori,preferirei che si incrementasse lo sviluppo,la crescita, così da creare posti di lavoro a chi non ne ha..Le tasse “Il giornale “,guarda caso dice che aumenteranno, il Governo dice che non sono previsti aumenti.A chi credere?

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  7. Non so se sono manovre di consenso elettorale queste disposizioni contro il contrasto alla povertà, provvedimenti fra l’altro promessi a suo tempo e ancora non attuati, non credo altrimenti il governo non avrebbe attuato ad esempio i trasferimenti di sede degli insegnanti, misura molto impopolare, che sicuramente non darà consensi in termini di fiducia e appoggio elettorale.

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  8. Non so se sono manovre di consenso elettorale queste disposizioni contro il contrasto alla povertà, provvedimenti fra l’altro promessi a suo tempo e ancora non attuati, non credo altrimenti il governo non avrebbe attuato ad esempio i trasferimenti di sede degli insegnanti, misura molto impopolare, che sicuramente non darà consensi in termini di fiducia e appoggio elettorale.

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