Ricoverata al Ps dell'ospedale di Sant'Agata per una emorragia, è stata dimessa la stessa sera
ACQUEDOLCI – Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte della 48enne di Acquedolci, spirata in casa qualche giorno prima di Natale, dopo un ingresso in ospedale.
Tragico 23 dicembre
E’ accaduto la sera del 23 dicembre. La 48enne, che soffriva di fibrosi cistica, ha accusato una forte emorragia ed è stata trasportata da casa all’ospedale di Sant’Agata di Militello a bordo di una ambulanza. Qui è rimasta fino alle 22, per poi essere dimessa e fare ritorno a casa. La donna è morta tra le mura domestiche, poco dopo le dimissioni.
La denuncia
La famiglia ha quindi presentato esposto chiedendo alla Procura di Patti di fare luce sul caso. La sostituta procuratrice Antonietta Ardizzone, titolare del caso, ha quindi acquisito tutta la documentazione medica ed incaricato la professoressa Elvira Ventura Spagnolo di effettuare l’esame medico legale sul corpo della donna, per stabilire anzitutto le cause del decesso. La salma della vittima è stata sequestrata mentre erano in corso i funerali, bloccati. Secondo i familiari, la donna non avrebbe mai prestato il consenso alle dimissioni.
