Dissesto al Comune di Taormina, dai creditori istanze per 63 milioni di euro

Dissesto al Comune di Taormina, dai creditori istanze per 63 milioni di euro

Gianluca Santisi

Dissesto al Comune di Taormina, dai creditori istanze per 63 milioni di euro

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venerdì 25 Febbraio 2022 - 16:00

Entro i termini fissati dalla Commissione straordinaria di liquidazione sono giunte 305 richieste. Avviata la verifica

TAORMINA – Trecentocinque istanze per un ammontare complessivo di 63 milioni 199mila euro di debiti presunti a fronte di un importo della massa passiva originariamente quantificata dal Comune, nel piano di riequilibrio pluriennale, pari 18 milioni 429mila euro. E’ questo l’esito dell’avviso per l’ammissione alla massa passiva pubblicato dalla Commissione straordinaria di liquidazione presieduta da Lucio Catania e composta da Tania Giallongo e Maria Di Nardo.

Rispetto alle istanze pervenute, l’organo straordinario di liquidazione richiederà adesso al Comune che i responsabili dei servizi competenti per materia attestino che la prestazione è stata effettivamente resa e che la stessa rientra nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza dell’ente locale. In sostanza, ogni istanza sarà verificata e accertare per stabilire con esattezza l’ammontare dei debiti. I responsabili dei servizi dovranno attestare inoltre che non è avvenuto, nemmeno parzialmente, il pagamento del corrispettivo e che il debito non è caduto in prescrizione alla data della dichiarazione di dissesto. Tali operazioni di verifica dovranno completarsi entro 60 giorni.

Gli adempimenti preliminari della Commissione di liquidazione

La Commissione Straordinaria di liquidazione si è insediata al Comune dopo la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario approvata dal Consiglio comunale il 25 ottobre dello scorso anno. Tra gli adempimenti preliminarmente espletati si annoverano: l’adozione, entro dieci giorni dall’insediamento, dell’avviso di avvio della procedura di liquidazione; l’istituzione del servizio di tesoreria della liquidazione; l’apertura del conto della liquidazione in tesoreria unica Siope; la richiesta all’ente di acquisizione del fondo di cassa e di revisione straordinaria dei residui attivi e passivi; la comunicazione al concessionario della riscossione per i versamenti di competenza dell’Organismo straordinario sul conto della liquidazione; la richiesta di quantificazione del patrimonio disponibile ai fini dell’eventuale alienazione e delle quote delle economie sui mutui da destinare alla liquidazione.

La Commissione provvederà adesso ad attivare tutti i provvedimenti necessari all’accertamento ed alle riscossioni dei residui attivi. Tra questi assumono particolare importanza le entrate tributarie e quelle patrimoniali dell’ente, relative ad esercizi pregressi.

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