Hanno affollato la galleria Vittorio Emanuele con striscioni e cartelli in ricordo della giovane uccisa ieri sul viale Gazzi
MESSINA – Tantissimi studenti, donne e uomini, hanno voluto partecipare al corteo organizzato per Sara Campanella, a 24 ore dall’omicidio di viale Gazzi. La Galleria Vittorio Emanuele, affollatissima, si è animata di cartelli e striscioni con messaggi forti contro i femminicidi e la cultura patriarcale, gli stessi che per mesi sono stati lanciati dopo altri omicidi simili, come i casi di Lorena Quaranta e di Giulia Cecchettin. L’iniziativa porta già nel titolo uno di questi messaggi: “Doveva essere l’ultima”. A organizzarla sono stati Udu, Non una di meno e Rete degli studenti di Messina, che hanno lanciato l’appello nelle scorse ore.













anche se è un omicidio non si dia corda alle femministe che spargono odio contro gli uomini che non c’entrano niente
…che vi devo dire ??? mi sembra una manifestazione politica !!! OGGI ho letto in altro articolo di Tempostretto che l’Italia è SGARRUPATA !!! lo sanno i Giovani Manifestanti infettati da effimera solidarietà ???
Esiste un unica soluzione per far sì che queste tragedie possano essere evitate ,la denuncia immediata che porti a misure restrittive nei confronti di tutti quei soggetti che ,instabili mentalmente, malati , incapaci di frenare le loro pulsioni ,commettono tali atrocità verso chi li respinge.
Da lì dovrebbero iniziare un percorso di recupero psicologico per cercare di aiutare tali soggetti, capire se recuperabili e pertanto liberi di circolare nella società senza mettere a rischio l incolumità altrui.
Quel cartello, “non è raptus ma patriarcato” letto tra i tanti ,mi fa tristemente pensare a strumentalizzazione.
Non ci sono parole o slogan per quanto accaduto ,bisogna fare i fatti ed i fatti non vanno ricercati nelle ideologia:(
…Luca, ma un Paese SGARRUPATO può rispondere efficacemente con gli interventi da te suggeriti
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