Uffici, palestra, musei e tanto altro nel progetto Pnrr da 18 milioni. E ci sarà anche l'affaccio al mare (ma in futuro): il punto in prima commissione
MESSINA – L’iter per la rigenerazione dell’ex Macello prosegue. Se n’è parlato in mattinata in prima commissione consiliare, presieduta da Calogero Brancatelli. L’architetto Francesco Falcone, il Responsabile unico del procedimento, ha spiegato che la fase relativa alle demolizioni delle strutture è stata quasi del tutto completata. E ha esposto all’aula cosa prevede il progetto da 18 milioni di euro, finanziato con fondi Pnrr.
Il polo turistico-sociale e i ritardi tra colonia felina e rifiuti
Sarà creato un polo sociale e turistico, con uffici e spazi per la città. Ma ci saranno, tra l’altro, anche una zona museale e una palestra. Falcone ha spiegato anche quali sono stati i problemi che hanno fatto ritardare le demolizioni. Su tutti il trasferimento di una colonia felina non autorizzata, presente all’interno. E negli stessi spazi sono stati trovati poi rifiuti di diverso tipo, anche speciali, per cui si è provveduto allo smaltimento. Il servizio di rimozione dei rifiuti è stato affidato nel dicembre 2025, tre mesi dopo l’avvio delle demolizioni.
L’affaccio al mare
Nel progetto originale, ha spiegato il Rup, c’è anche una “parte di affaccio al mare”, che però passa da una bonifica più ampia che riguarda tutta Maregrosso (inserita nel Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione) e che sarà completata soltanto in seguito. Della “liberazione” della spiaggia di Maregrosso si parla da anni. Nei prossimi mesi potrebbero esserci novità che potrebbero dare a Messina quel “mare in centro” tanto sognato dai cittadini.

