Secondo tribunale di Messina, firmato contratto d'acquisto dei due immobili in via Garibaldi

Secondo tribunale di Messina, firmato contratto d’acquisto dei due immobili in via Garibaldi

Redazione

Secondo tribunale di Messina, firmato contratto d’acquisto dei due immobili in via Garibaldi

lunedì 07 Agosto 2023 - 18:14

Lo scorso 2 agosto il Consiglio comunale aveva dato l'ok all'acquisto delle ex sedi della Cassa di Risparmio e del Banco di Roma

MESSINA – Il Comune di Messina, ha firmato il contratto di acquisto dei due palazzi storici di via Garibaldi che diventeranno sede del secondo Tribunale della Città. Il sindaco Federico Basile, presente dopo la sigla del documento, alla quale era presente, ha detto che “questa mattina è stata posta una pietra miliare, in tempi rapidissimi”, ricordando “il voto favorevole del Consiglio comunale, il 2 agosto scorso, sulla proposta di deliberazione relativa all’acquisizione dei due immobili, la Cassa di Risparmio e l’ex Banco di Roma e a poco più di 5 giorni la firma del contratto di acquisto – prosegue Basile – per la realizzazione di un’opera che rappresenta un traguardo fondamentale nel corso della storia amministrativa della Città, un punto di svolta. Dopo trent’anni di discussioni e ragionamenti inutili – prosegue Basile – la svolta sulla telenovela Palagiustizia viene impressa nell’agosto 2021 con l’amministrazione De Luca, grazie all’avvio della procedura di una manifestazione di interessi lanciata dalla partecipata Patrimonio Messina SpA. E oggi, nel solco della continuità amministrativa e dell’amministrazione del fare con Basile sindaco – conclude il primo cittadino – siamo soddisfatti e certi di poter dire che Messina sta cambiando e che Messina guarda al futuro”. Relativamente al progetto per la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia, l’iter dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento è stato fissato in 14 mesi.

2 commenti

  1. Non so quanto sia realmente utile un secondo tribunale. Perché allora non fare la stessa cosa con i tanti edifici abbandonati e che potrebbero essere destinati a plessi scolastici?

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  2. Il parere espresso da PippoFranco rispecchia fedelmente una problematica vissuta e subita da molti studenti e rispettive famiglie. Chi ha espresso il parere contrario non può che essere un interessato addetto ai lavori o i propri figli hanno avuto la fortuna di non subire i doppi turni o il trasferimento in altro plesso e altra zona. Chi ha espresso parere contrario dimentica, o fa finta di non ricordare, che proprio questo giornale tempo fa ha portato avanti le proteste dei genitori degli studenti del sequenza, tra cui una parlamentare, perché i loro figli saranno trasferiti altrove. E quella del sequenza è una problematica che si ripresenta puntuale ad ogni anno scolastico da decenni. Proprio questo giornale circa 1 mese fa ha pubblicato articolo riguardo i prossimi lavori di messa in sicurezza del liceo Archimede. Che tradotto significa trasferimento degli studenti altrove. E gli esempi di scuole con aule chiuse per in agibilità potrebbero continuare così come lungo è l’elenco degli stabili da tempo chiusi che potrebbero essere adibiti senza costi aggiuntivi ad edilizia scolastica. Chi scrive non ha avuto o ha figli che frequentano il sequenza o l’archimede tanto meno frequenta il tribunale.

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