Fuga da Messina, sempre meno residenti e l'età media più alta

Fuga da Messina, sempre meno residenti e l’età media più alta

Redazione

Fuga da Messina, sempre meno residenti e l’età media più alta

mercoledì 15 Maggio 2024 - 15:00

I dati Istat, relativi al 2022, con il censimento della popolazione in Sicilia e attenzione alle province

Dati Istat 2022; dimunuiscono i residenti in Sicilia e in misura maggiore nella provincia di Messina. 3.049 in meno. Sempre nel Messinese si registra l’età media più alta (46,7). Di seguito il report.

La popolazione residente in Sicilia, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2022, ammonta a 4.814.016 residenti, in calo rispetto al 2021 (-19.313 individui; -0,4%); circa la metà della popolazione vive
nelle province di Palermo e Catania (47,3%).


La diminuzione rispetto al 2021 è frutto dei valori negativi del saldo naturale e di quello migratorio interno, cui si contrappongono in modo insufficiente i valori positivi del saldo migratorio con l’estero
dell’aggiustamento statistico.

Record di denatalità pure in Sicilia

In Sicilia, come nel resto del Paese, si è raggiunto un nuovo record di denatalità. I nati sono 36.810 (-425 rispetto al 2021).
Il tasso di mortalità è cresciuto dal 12,2 per mille del 2021 al 12,3 per mille del 2022, con un picco del 14,3 per mille registrato nella provincia di Enna.
Le donne sono il 51,3% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 123mila unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile.
L’età media si è innalzata rispetto al 2021 da 44,9 a 45,2 anni. Ragusa e Catania sono le province più giovani (rispettivamente 44,1 e 44,2 anni), Messina ed Enna quelle più anziane (46,7 e 46,5 anni).

Gli stranieri censiti sono 191.368 (+6.763 rispetto al 2021), il 4,0% della popolazione regionale.
Provengono da 164 Paesi, prevalentemente da Romania (24,0%), Tunisia (12,0%) e Marocco (8,1%).
Più di un quarto della popolazione (26,3%) vive nei quattro comuni con oltre 100.000 abitanti (Palermo, Catania, Messina e Siracusa) e poco meno di un quarto in quelli con popolazione tra 20.001 e 50.000 abitanti (24,3%).
I Comuni di montagna e della collina interna subiscono il maggior decremento di popolazione e presentano una struttura per età più vecchia.

Distribuzione della popolazione e dinamica demografica

I risultati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2022 consentono di determinare la popolazione residente al 31 dicembre 2022. In Sicilia si tratta di 4.814.016 unità, l’8,2% della popolazione italiana.
Rispetto al 2021 i dati censuari evidenziano una flessione di 19.313 unità nella regione, percentualmente superiore (-0,4%) a quella media nazionale (-0,1%). L’unica provincia a registrare un incremento della popolazione è Ragusa (+1.651 residenti). Tra le altre province, Palermo perde 4.802 residenti, seguita da Catania (-3.081) e da Messina (-3.049). In termini relativi, le diminuzioni maggiori si registrano nelle province di Enna (-1,1%) e Caltanissetta (-0,9%).

Calo dei residenti, in particolare nel Messinese

Quasi la metà della popolazione risiede nelle due province di Palermo (25,0%) e Catania (22,3%), le sole a superare il milione di abitanti. Segue la provincia di Messina, che con più di 600mila residenti raccoglie il
12,5% dei residenti della regione. Le altre sei province ospitano il 30,2% dei residenti.
La significativa diminuzione della popolazione residente in Sicilia nel 2022 è frutto della somma di due saldi negativi, quello naturale (-22.656 unità) e quello migratorio interno (–16.884), non compensata dai valori positivi del saldo migratorio con l’estero (+14.210) e dell’aggiustamento statistico (+6.017). Tutte le province seguono l’andamento regionale, in particolare Messina è la provincia con il più basso saldo naturale (-4.540), Palermo è quella con il saldo migratorio interno più basso (-4.113), mentre Ragusa ha il saldo migratorio estero più elevato (+2.957).

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3 commenti

  1. Ninuzxo dillo a Matteo il Lumbard che il ponte non serve e anche a tutto faccio io Ciucci,in quanto la Sicilia la popolazione è diminuita di molto e anche in previsione del completamento del ponte fra 40 anni dimmi tu chi passerà, sarà una cattedrale nel deserto che tu non potrai vedere data l’età, vero.

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  2. Hanno scoperto l’acqua calda. I messinesi capaci, vanno via di corsa e sicuramente non ritornano più a Messina perché vedono la differenza con la civiltà, ergo, a Messina rimane la “crema”…il che la dice lunga sul fatto che andrà sempre peggio in termini di civiltà.

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  3. antonio d'angelo 16 Maggio 2024 06:45

    il calo demografico, dovuto anche alla emigrazione, è causato da esigenze nuove. i nuovi trend sono dovuti al cambiamento delle abitudini ed alle necessità individuali. oggi i giovani preferiscono convivere, la donna (giustamente) ha altre ambizioni, è dedita a professioni che un tempo erano solo maschili. guarda caso nei paesi” emergenti” ancora la donna rimane a casa, provvede alla faccende domestiche e fa figli. oggi in italia ed in occidente non è più così. qualità della vita superiore? corsa al consumismo? tutte cose che portano a pensare ad altro.

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