Giardini. “E chiamamula cu vera fidi”, il cantastorie Di Pino chiude la festa della Patrona - Tempo Stretto

Giardini. “E chiamamula cu vera fidi”, il cantastorie Di Pino chiude la festa della Patrona

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Giardini. “E chiamamula cu vera fidi”, il cantastorie Di Pino chiude la festa della Patrona

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giovedì 12 Settembre 2019 - 10:01
Giardini. “E chiamamula cu vera fidi”, il cantastorie Di Pino chiude la festa della Patrona

Lo spettacolo, rinviato nei giorni scorsi a causa del maltempo, avrà luogo in chiesa

GIARDINI NAXOS – Sarà la Chiesa Santa Maria Raccomandata di Giardini Naxos ad ospitare questa sera, alle ore 20, il nuovo spettacolo del cantastorie Luigi Di Pino, “E chiamamula cu vera fidi”, rinviato lo scorso 4 settembre a causa delle avverse condizioni meteo.

La nuova location renderà ancora più suggestivo lo spettacolo, che racconta, per l’appunto, la storia di Santa Maria Raccomandata e che si inserisce in pieno all’interno dei solenni festeggiamenti in onore della Santa Patrona del comune naxiota. Una scelta, quella operata da padre Giuseppe Di Mauro, parroco della Chiesa Santa Maria Raccomandata, accolta positivamente anche dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nello Lo Turco.

Il parroco: “L’evento in chiesa diventa preghiera”

“Ho preso questa decisione – spiega il parroco – intanto perché visto che si tratta di uno spettacolo inedito, dedicato a Santa Maria Raccomandata, volevo evitare che potesse essere rinviato ancora una volta a causa del maltempo. E poi farlo in chiesa rende l’evento – conclude padre Giuseppe Di Mauro – quasi una forma di preghiera”.

Lo spettacolo chiuderà di fatto i solenni festeggiamenti in onore di Maria. “Sono felice che padre Giuseppe abbia aperto le porte della Chiesa Madre a questo spettacolo – dichiara Luigi Di Pino – anche perché si tratta uno spettacolo che necessita del silenzio e della giusta concentrazione. Inoltre verranno raccontate le vicende che si sono svolte proprio in quella chiesa e parlerò di ecclesiastici che hanno esercitato proprio dentro quella chiesa. Quindi sicuramente sarà molto suggestivo. In questa occasione ho potuto constatare l’affetto di tutte le persone, che stanno collaborando con me a questo progetto – prosegue il cantastorie – Si sono fatte in quattro per essere presenti giorno 12 e consentire la messa in scena dello spettacolo all’interno dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona”. Ad impreziosire ancora di più l’evento sarà la partecipazione del noto conduttore Antonello Musmeci, che presenterà lo spettacolo.

Una storia che affonda le radici nel 1719

La storia che verrà rappresentata prende il via nel 1719 quando venne eretta la prima parrocchia “ai giardini”, dipendente dall’ Arcipretura di Taormina. La tradizione racconta che la parrocchia venne dedicata a Maria per la fede dei marinai e dei loro familiari i quali, prima di avventurarsi in mare, “si raccomandavano”, per essere protetti, alla Madonna. La stesura del copione è stata il frutto di un’attenta e meticolosa ricerca delle fonti storiche, durata

alcuni mesi. Un lavoro che Luigi Di Pino ha svolto in collaborazione con il giardinese Rosario Bellingheri, cultore di tradizioni popolari. Tra le fonti utilizzate spiccano il libro “L’abate Salvatore Cacciola” di Padre Agostino lo Cascio; “I frati minori cappuccini in Taormina e Giardini” di Francesco Bottari; ed il volume “Giardini Naxos nel cuore” di Piero Montes, pubblicato recentemente.

Proprio da una delle storie narrate nel volume di Montes, nello specifico uno dei racconti di nonna Angelina, trae spunto l’impalcatura dello spettacolo di Luigi Di Pino. Nonna Angelina narra di un pescatore locale che con la sua grossa imbarcazione era solito spingersi fino ai territori dove era vissuto Gesù. Alla vigilia di un nuovo viaggio egli fu avvicinato da una donna di grande fede che gli chiese la cortesia di portarle da quelle terre benedette un piccolo frammento di legno della croce su cui il Signore era stato crocefisso, perché aveva grande bisogno di quell’aiuto miracoloso. Il pescatore non seppe dirle di no e le promise che l’avrebbe accontentata. E’ questa la premessa da cui si snodano le vicende che saranno messe in scena stasera.

Nella narrazione coinvolti tutti i linguaggi dell’arte

A rendere l’evento ancora più originale è la formula della narrazione scelta dal cantastorie. Coinvolti infatti tutti i linguaggi dell’arte, dal teatro al canto, dalla poesia alla danza, dalla musica al video, in un cocktail ben dosato che offrirà al pubblico forti e contrastanti emozioni. Una scelta innovativa ma non nuova per l’artista Luigi Di Pino, fra i primi ad intuire, all’alba del terzo millennio, l’esigenza di una rivitalizzazione del canto siciliano, nonché pioniere della nuova generazione di cantastorie siciliani. Luigi Di Pino avrà l’onore di essere affiancato da attori e cantattori d’eccezione: Ornella Brunetto, Alfio Zappalà, Gianfilippo Tomaselli, Eugenio Patanè ed Angela Giammuso. Sul palco anche la performer taorminese Roberta Pennisi, nei panni di un personaggio surreale.

Ad eseguire le musiche dal vivo saranno Alba Roma, al violino; Matteo Briguglio, al tamburo; Angelo Caminiti, alla chitarra; Angelo Triolo, agli effetti sonori; Rosario Tomarchio, al contrabbasso; e Davide Ferraro e Marco Crisafulli, alle fisarmoniche. Il progetto prevede anche la partecipazione del coro della Parrocchia Santa Maria Raccomandata, diretto da Andrea Gialloreto; del gruppo folk “Triskelion” di Roccalumera; del corpo musicale “Carmelo Puglia-Città di Giardini Naxos”; delle scuole di danza “Funny club” di Piedimonte Etneo ed “Entra in scena” di Calatabiano, dirette dall’insegnante Claudia Patanè.

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