Il dottor Lombardo: “Tumore del colon, serve più prevenzione”

Il dottor Lombardo: “Tumore del colon, serve più prevenzione”

Redazione

Il dottor Lombardo: “Tumore del colon, serve più prevenzione”

martedì 04 Marzo 2025 - 10:59

Il responsabile dell'Ircss: "Se il tumore è individuato in fase precoce è possibile evitare terapie aggressive e aumentare le possibilità di guarigione"

Messina – Il carcinoma del colon rappresenta una delle principali cause di morte per neoplasia in Italia, e il trend è in crescita. Ne parliamo con il dottor Vittorio Lombardo, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) di Chirurgia generale dell’Ircss Ospedale Piemonte di Messina, che lancia un allarme sulla necessità di potenziare la prevenzione e sensibilizzare la popolazione sulla diagnosi precoce.

Dottore, qual è la situazione che riscontra nella sua attività quotidiana?
“Purtroppo, vediamo sempre più pazienti arrivare in ospedale con tumori del colon già in fase avanzata. Questo significa dover affrontare interventi chirurgici complessi e un decorso postoperatorio più difficile, con maggiori rischi di complicanze e una prognosi meno favorevole. Eppure, il carcinoma del colon è uno dei tumori più prevenibili e curabili se diagnosticato in tempo”.

Perché, allora, molte persone scoprono la malattia solo in stadio avanzato?
“Ci sono diversi fattori. Prima di tutto, una scarsa cultura della prevenzione. Nonostante i programmi di screening siano gratuiti e disponibili, troppi cittadini non vi aderiscono. L’esame principale, il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, è semplice e non invasivo, e permette di individuare eventuali lesioni precancerose o tumori in fase iniziale. In caso di positività, si può approfondire con una colonscopia, che è il vero strumento salvavita. Ma la paura dell’esame o il semplice disinteresse portano molti a trascurare questo aspetto”.

Quali sono le conseguenze di una diagnosi tardiva?
“Se il tumore viene individuato in fase precoce, spesso è possibile intervenire con chirurgia mininvasiva o addirittura con tecniche endoscopiche, evitando terapie più aggressive. Invece, nei casi avanzati dobbiamo eseguire interventi demolitivi, con asportazione di tratti estesi dell’intestino e, talvolta, necessità di stomie temporanee o permanenti. Inoltre, spesso il tumore ha già dato metastasi, riducendo drasticamente le possibilità di guarigione. È una situazione che si potrebbe prevenire in molti casi”.

Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione?
“Sfortunatamente, nelle fasi iniziali, il carcinoma del colon può essere asintomatico. Quando compaiono segnali come sangue nelle feci, alterazioni dell’alvo (stipsi alternata a diarrea), dolori addominali persistenti, perdita di peso non spiegata o anemia, la malattia è spesso già in uno stadio avanzato. Per questo è essenziale sottoporsi ai controlli anche in assenza di sintomi, soprattutto dopo i 50 anni“.

Qual è il suo appello alla popolazione?
“Non aspettate i sintomi per fare prevenzione. Sottoporsi ai programmi di screening può fare la differenza tra una diagnosi precoce con ottime probabilità di guarigione e una diagnosi tardiva con esiti incerti. Abbiamo gli strumenti per ridurre la mortalità del carcinoma del colon, ma serve maggiore consapevolezza e responsabilità individuale. La prevenzione è una scelta di salute che può salvare la vita. Io stesso ho sensibilizzato la Direzione Strategica dell’Irccs Ospedale Piemonte di Messina per attivare un servizio di endoscopia digestiva in Istituto in modo da poter garantire uno screening e proseguire con trattamento precoce di tale patologia anche, in casi selezionati, con l’ausilio del Robot Da Vinci Xi”.

Il dottor Lombardo si è laureato nel 1993 all’Università degli studi di Messina con 110/110; dopo ha conseguito la specializzazione in Chirurgia Generale al Beth Israel Medical Center di New York City ed in Chirurgia Mini-Invasiva Avanzata al Geisinger Medical Center in Pennsylvania (USA), dove ha esercitato come Clinical Instructor di Chirurgia. Nel 2009, il dottor Lombardo è stato docente universitario nel Dipartimento di Chirurgia della Saint Louis University, School of Medicine, St.Louis, MO, USA. Dal 2011, Fellow dell’American College of Surgeons. La sua attività clinica è mirata ad interventi di Chirurgia Mini-Invasiva e Robotica.

Un commento

  1. Mariafrancesca Sanò 4 Marzo 2025 22:20

    Il dottor Lombardo ha perfettamente ragione la prevenzione ti salva ed io ne sono testimone. Ho avuto un carcinoma al colon nel 2023 con conseguente asportazione di una parte del sigma e , fortunatamente , non ho dovuto fare chemioterapia. Qui a Messina è però impossibile fare prevenzione… una colon costa da 350 a 400 euro e prenotare con l’ASP è praticamente impossibile. Dopo l’intervento avevo bisogno di fare la colon di controllo, speranzosa telefono al numero verde e mi prenotano il 9 dicembre 2025 ( era settembre 2023) spiego che sono una paziente oncologica ma l’operatrice mi risponde che non c’è altra data disponibile. Cosa fare? Non mi resta che il privato e la colon di controllo la faccio a pagamento… Io sono tra i fortunati che si può permettere di fare i controlli a pagamento e chi non può? Non diciamo allora che le persone non vogliono sottoporsi allo screening ma diciamo che non tutti possono pagare per sottoporsi ad accertamenti diagnostici e quindi sperano nella buona sorte!

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