Il racconto di una nostra lettrice
Ci scrive una nostra lettrice per raccontarci una vicenda di ordinaria burocrazia in cui è rimasta, suo malgrado, coinvolta. La sua non è che l’ennesima dimostrazione di un sistema sanitario pubblico che stenta a funzionare come invece dovrebbe, rendendo sempre troppo complicata la vita per gli utenti.
“Il 5 gennaio scorso – racconta la lettrice, che si firma ma preferisce restare anonima – attraverso il cup (centro unico di prenotazione, ndR), ho prenotato una visita medico-legale di gastroenterologia e sono stata indirizzata, come primo giorno utile, l’11 gennaio alle ore 12,30 al San Vincenzo di Taormina”. Ma qui inizia la disavventura.
“Mi presento alle 12 per il pagamento del ticket – continua il racconto – e l’impiegata mi comunica che sono sì prenotata ma per una visita ordinaria, anzi lei ricorda che nel presidio ospedaliero in questione non si effettuino visite medico-legali. A tal proposito, mi consiglia di recarmi in reparto per informarmi, prima di pagare inutilmente il ticket. Mi reco, quindi, in reparto e l’impiegata mi comunica che loro non eseguono visite medico-legali e che più volte l’hanno comunicato al Cup, Centro unico prenotazioni, e non aveva contezza di quali fossero i centri abilitati per tale servizio. Uscita da questo ufficio ho chiamato il cup per disdire la visita che, altrimenti, avrei dovuto pagare, e ho presentato le mie rimostranze all’impiegata al telefono, la quale si è informata e mi ha fatto presente che per loro l’accesso per visite medico-legali al San Vincenzo era permesso e la mia visita era nella norma. Ho chiesto, allora, il posto libero successivo: sarà a dicembre 2023 a Milazzo”.
Oltre alla giornata persa, la nostra lettrice si è vista quindi “rinviare” la visita di addirittura un anno, a dicembre 2023.
“Di questa giornata “persa” per me e mio marito, che mi ha accompagnato – conclude la lettera – hanno placato i miei forti risentimenti la gentilezza dell’impiegata alla cassa che non mi ha fatto neanche pagare un ticket inutile, il garbo dell’impiegata del cup e il panorama della nostra splendida riviera in una mattinata di inverno con il sole di primavera”.

Sanità siciliana, e sai cosa EVITARE