L'arma aveva recentemente sparato. Trovate anche altre armi e munizioni in una zona del centro-sud
Messina – Una “soffiata” aveva avvisato gli agenti delle Volanti che una loro vecchia conoscenza se ne andava in giro da giorni armato. Così venerdì 18 settembre la Polizia ha deciso di entrare in azione e ha sorpreso l’interessato, un 27enne con una lunga lista di precedenti “pesanti”, in strada con un fucile a canne mozze calibro 16, con la matricola abrasa. Per Gabriele La Rosa è scattato l’arresto per detenzione e ricettazione di arma clandestina. Dagli esami di laboratorio è emerso che l’arma aveva sparato almeno due colpi. Il giovane è comparso davanti al giudice Salvatore Pugliese per la convalida, assistito dall’avvocata Carolina Stroscio. Il giudice ha convalidato l’arresto della Polizia e lo ha “spedito” in carcere a Gazzi.
Armato in strada, com’è scattato il blitz
La Rosa è stato notato dagli agenti seduto su un gradino, in strada, con una grossa sacca scura a lato. Quando si è accorto della Volante ha provato a nascondere la sacca in un intercapedine tra i gradini e il muro di cinta dell’abitazione ma, vistosi sorpreso, ha consegnato spontaneamente il fucile all’interno. “Devo difendermi”, ha detto in sostanza agli agenti, che prima di rinchiuderlo in cella hanno effettuato anche lo stub test alla ricerca di tracce di polvere da sparo sulle mani del 27enne.
Fucili, pistole, proiettili: cosa altro hanno trovato i poliziotti
Gli investigatori hanno pensato di perquisire non soltanto l’abitazione del ragazzo ma anche quelle nei pressi dei giovani gravitanti intorno a lui. E’ così che, nel locale di un altro ragazzo, hanno trovato un altro fucile, calibro 12, una pistola calibro 8 con matricola abrasa, 60 cartucce di vario calibro. Armi e munizioni sono state tutte sequestrate e inviate al laboratorio della Scientifica per gli accertamenti. L’altro giovane è stato denunciato a piede libero per ricettazione.

