Incidente mortale di Acquedolci. Caronia col fiato sospeso per Vera, cosa dice l'inchiesta

Incidente mortale di Acquedolci. Caronia col fiato sospeso per Vera, cosa dice l’inchiesta

Alessandra Serio

Incidente mortale di Acquedolci. Caronia col fiato sospeso per Vera, cosa dice l’inchiesta

lunedì 13 Aprile 2026 - 13:00

C'è un indagato per lo scontro tra Golf avvenuto sulla Ss 113, come sta la giovane sopravvissuta

Patti – Entra nel vivo l’inchiesta per fare chiarezza sulla tragedia di Acquedolci, dove il 9 aprile scorso sono morti Giuseppe Criscì e Domenico Gerbino. Il sostituto procuratore di Patti Vittorio Fiume ha affidato all’ingegnere Santi Mangano il compito di ricostruire la dinamica dell’impatto tra le due Golf che si sono scontrate all’altezza del cimitero, poco prima dell’abitato. Impatto che ha spinto una delle due auto contro un albero poi ribaltata su un fianco, al ciglio della carreggiata, non lasciando scampo al suocero di 54 anni e al genero di 25, entrambi di Caronia. Salva invece la ventenne Vera Criscì, fidanzata di Domenico, ricoverata al Policlinico di Messina dove è ancora sotto controllo medico.

28enne indagato

L’esame del perito è fondamentale per capire cosa è accaduto e stabilire eventuali responsabilità. In vista dell’incarico è stato spiccato un avviso di garanzia, notificato al 28enne alla guida dell’altra auto, rimasto soltanto lievemente ferito. Le ipotesi di reato sono omicidio stradale e lesioni, anche se il provvedimento del magistrato al momento è un mero atto di garanzia, in attesa di fare luce sulla tragedia.

L’inchiesta sull’incidente, quali novità

I primi rilievi di Carabinieri e Polizia Municipale intanto indicano che alla guida dell’auto con la famiglia di Caronia c’era il 54enne Giuseppe, mentre inizialmente si era pensato che al volante ci fosse il genero. I due mezzi sono stati sequestrati e verranno ugualmente periziati. L’altro passaggio fondamentale degli accertamenti sarà l’autopsia sul corpo delle due vittime, che sarà effettuata nei prossimi giorni all’obitorio dell’ospedale Papardo di Messina dalla professoressa Elvira Ventura Spagnolo.

Caronia lotta con Vera

Soltanto dopo l’esame medico legale i corpi di suocero e genero saranno restituiti per i funerali, che si svolgeranno a Caronia. Il centro nebroideo attende col fiato sospeso buone notizie sulle condizioni di Vera Criscì, gli abitanti si sono stretti intorno alle famiglie nel lutto ma anche con messaggi di speranza e forza in attesa che la giovane torni a casa.

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