Individuati 29 ordigni bellici sui fondali dello Stretto di Messina

Individuati 29 ordigni bellici sui fondali dello Stretto di Messina

Gianluca Santisi

Individuati 29 ordigni bellici sui fondali dello Stretto di Messina

martedì 20 Maggio 2025 - 18:20

La situazione è emersa durante il monitoraggio per la realizzazione dell'elettrodotto di Terna. La Capitaneria di Porto ha disposto limitazioni permanenti

MESSINA – Ben ventinove segnalazioni di ordigni bellici, adagiati sui fondali dello Stretto di Messina, sono state trasmesse alla Capitaneria di Porto di Messina. Si tratta del risultato di un apposito monitoraggio effettuato dalla società Next Geosolutions per conto di Terna Rete Italia, nell’ambito dei lavori per il collegamento di potenza la Calabria e la Sicilia. L’indagine geomorfologica dei fondali dell’area dello Stretto è stata condotta con l’utilizzo di specifica strumentazione a bordo di un mezzo navale che ha operato tra il 15 febbraio e il 15 aprile 2025. Ricevute le segnalazioni, la Capitaneria di Porto ha trasmesso al Comando Marittimo Autonomo Sicilia una richiesta di intervento per presunti ordigni bellici. Le schede di segnalazione sono state trasmesse anche all’Istituto Idrografico della Marina Militare.

Dove si trovano gli ordigni

Nello specifico, gli ordigni, in parte, risultano ricadenti all’interno dell’area di precauzione “N.2” e all’interno della zona a traffico costiero “A”, ed inoltre in parte all’interno della corsia di navigazione con direttrice “Sud” e nella corsia di navigazione con direttrice “Nord.

La zona di mare in questione è quella compresa tra le seguenti coordinate geografiche:

Punto 1 Lat. 38°12.930’ N Long. 015° 34,542’ E
Punto 2 Lat. 38°13.362’ N Long. 015° 34.542’ E
Punto 3 Lat. 38°13.800’ N Long. 015° 35.736’ E
Punto 4 Lat. 38°13.194’ N Long. 015° 37.236’ E
Punto 5 Lat. 38°12.744’ N Long. 015° 37.218’ E

L’ordinanza della Capitaneria di Porto

Ritenuto necessario dover emanare norme a tutela della pubblica incolumità e per garantire la sicurezza della navigazione, il Comandante della Capitaneria, Luciano Pischedda, ha firmato un’ordinanza di “limitazioni permanenti per la presenza di ordigni bellici sul fondale marino dello Stretto di Messina”.

La zona in cui è stata riscontrata la presenza degli ordigni adagiati sui fondali sarà permanentemente interdetta alle seguenti attività:
a) ancoraggio di ogni tipologia di unità;
b) attività di immersione subacquea sia sportiva e sia professionale,
c) attività di pesca, esclusa la tradizionale pesca del pesce spada con arpione nella zona di mare consentita dove non vige ulteriore divieto.

Un commento

  1. Ma questi ordigni verranno Rimossi?

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