Intelligenza artificiale, premio nazionale Unesco a tre allieve del liceo La Farina di Messina

Intelligenza artificiale, premio nazionale Unesco a tre allieve del liceo La Farina di Messina

Redazione

Intelligenza artificiale, premio nazionale Unesco a tre allieve del liceo La Farina di Messina

lunedì 22 Gennaio 2024 - 07:43

Primo posto al concorso "Il mondo che verrà"

Nell’ambito di una missione mondiale di reciproco riconoscimento e di cooperazione tra popoli, la Federazione Italiana dei Club per l’Unesco (Ficlub) si propone di contribuire “alla formazione civica e democratica dei cittadini e particolarmente dei giovani, attraverso studi e attività connessi con le problematiche proposte dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” ed “allo sviluppo sociale ed economico, inteso come raggiungimento delle condizioni ottimali per il completo sviluppo della personalità umana”. Ed onora questa missione collaborando con la scuola e con l’università ad un processo di educazione permanente, inteso a preparare i giovani alle sfide del “mondo che verrà”: lo sguardo sempre allo sviluppo sostenibile del pianeta, all’abbattimento dei pregiudizi e delle barriere culturali, al progresso sociale, in una parola ai diritti umani.

Alla fine del 2023 si è aperto il bando per la XII edizione del concorso nazionale sui diritti umani, sul tema “Intelligenza Artificiale e il mondo che verrà”, rivolto agli allievi delle scuole primarie e secondarie; in particolare, agli studenti della scuola secondaria di II grado era richiesto di proporre elaborati che riflettessero sulle opportunità, e naturalmente sui limiti, della “Intelligenza Artificiale nella vita presente e futura”: il lavoro umano, la comunicazione sociale, e ogni altra azione nella società globale possono trarre supporto dall’applicazione di nuove e nuovissime tecnologie, e tuttavia si fa sempre più pressante e drammatico l’interrogativo dei limiti che ad esse bisogna porre nel rispetto dei diritti umani. Scienza ed etica si confrontano in un dialogo serrato, non sempre pacifico ma necessario, al quale i giovani devono essere preparati per acquisire maturità umana e orientarsi consapevolmente nel mondo delle professioni.

Ai Club locali la Federazione Nazionale ha affidato il compito di rendere nota l’iniziativa alle scuole: compito che la presidente del Club di Messina, prof.ssa Santa Schepis, ha svolto suscitando interesse nella comunità scolastica cittadina ed un certo numero di adesioni. Tra queste, quella del Liceo Classico La Farina, supportata dalla preside prof.ssa Caterina Celesti. Adesione felice – potremmo dire – perché il primo premio nazionale nella categoria scuola secondaria di secondo grado è toccato proprio al gruppo di lavoro costituito da un gruppo di allieve della V B del La Farina, guidate dalla docente di Filosofia, prof.ssa Antonella Filloramo. La prof.ssa Schepis, nella sua funzione di presidente del Club Unesco cittadino, ha avuto il graditissimo compito di comunicare alla dirigente del Liceo i risultati del concorso.

Le tre vincitrici

Le giovani premiate sono Aurora Ciappina, Martina Donia e Claudia Egi: riceveranno pubblicamente l’onorificenza a Como, ospiti di un convegno organizzato dal Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università dell’Insubria, con la partecipazione di insigni personalità del Direttivo Nazionale Ficlub Unesco, della rete delle Cattedre Unesco, di accademici di fama internazionale.

Le vincitrici saranno accompagnate a Como dalla prof.ssa Antonella Filloramo e dall’abbraccio ideale dell’intera comunità del Liceo La Farina, che dal successo delle allieve riceve un ottimo (e certo non isolato) feedback per il proprio lavoro nella formazione dei giovani. All’abbraccio ideale si unisce naturalmente lo stesso Club Unesco di Messina, che replicherà dal vivo il ‘festeggiamento’ con un evento (di prossima programmazione) dedicato appunto alla materia dell’I. A.

Scrittura elegante e schema organico

Il lavoro delle studentesse Ciappina, Donia ed Egi ha meritato il primo premio per la scrittura elegante e lo schema organico di una composizione che, prendendo le mosse dalla definizione della materia, della I. A. traccia una brevissima storia, esaminandone possibilità di applicazione e di sviluppo, in una parola i vantaggi, in ogni campo delle attività umane, non ultimo quello, urgentissimo, posto dal cambiamento climatico. La riflessione delle giovani si mostra sensibile alle ‘meraviglie’ nuovo, ma non si esaurisce in acritica ammirazione; al contrario, si mostra inquieto di fronte alle insidie rappresentate dalla crescente autonomia dei software, minacciosamente incontrollabile in un futuro non troppo lontano, se l’uomo perderà di vista la propria centralità rinunciando al “timone”. Opportunamente, in apertura al lavoro è ricordato che la prima, ambigua denominazione dell’I. A., fu quella di Cibernetica, dal greco kybernétes, “timoniere”, nella convinzione che le magnifiche sorti e progressive non devono distogliere l’uomo dal mantenere fermamente la “bussola etica”, che sola garantisce vere opportunità di progresso e vera dignità di cittadinanza. Un punto di vista, questo, concorde con il pronunciamento Unesco nella “Raccomandazione sull’etica dell’intelligenza artificiale”, e determinante – noi riteniamo – per l’apprezzamento pieno della commissione giudicatrice del concorso.

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